Sarta uccisa con una pugnalata: c’è l’ipotesi perizia psichiatrica

6 Gennaio 2024

Paese ancora scosso per l’uccisione di Carolina D’Addario, 84 anni, da parte del 59enne Flavio Meo Il difensore Masciulli è in procinto di richiedere accertamenti medici specialistici per il suo assistito 

GISSI. La festa dell'Epifania quest'anno è meno gioiosa del solito a Gissi. Il paese è ancora sconvolto per l'uccisione di Carolina D'Addario, 84 anni, la sarta del paese. Un fatto ancora più doloroso perché ad uccidere Carolina è stato Flavio Giovanni Meo, 59 anni, una persona a cui in tanti si rivolgevano in paese per la sistemazione di orti e giardini e per lavoretti di varia natura. L'appartamento della vittima non stato ancora riconsegnato alla famiglia. Dopo la visita dei Ris, le indagini proseguono.
Il capo d'imputazione per Meo è infatti ancora provvisorio. La Procura sta cercando di stabilire se l'uccisione di Carolina D'Addario, per tutti "Nelluccia", è stato un omicidio a scopo di rapina o un evento imprevisto e non voluto. La differenza è importantissima. Se dal racconto dei testimoni e dai rilievi dovesse emergere che l'accusato ha ucciso Nelluccia per portarle via soldi e oro, Meo rischia il carcere a vita. In caso di omicidio non voluto, la pena scende di molto.
Un altro punto da chiarire riguarda i 20.500 euro che lo stesso Meo ha consegnato ai carabinieri. Quei soldi sono stati trovati per caso da Meo? Gli inquirenti non parlano. Anche il difensore di Flavio Meo, l'avvocato Luigi Masciulli, non rilascia più dichiarazioni. Le eccezioni presentate dal legale sono state rigettate dal giudice Fabrizio Pasquale, ma Masciulli intende impugnare il provvedimento. Pare che sia in procinto di presentare anche una richiesta di consulenza psichiatrica per il suo assistito. Flavio Meo è ancora nel carcere di Torre Sinello, a Vasto, in isolamento. L'uomo per il momento può incontrare solo il suo difensore. A Palmoli, il paese in cui Meo è nato e ha vissuto fino a 8 anni fa e dove vive tuttora il padre, sono ancora tutti increduli. «Non è mai stato un tipo violento e neppure una persona che alzava la voce o discuteva in modo irruento», ripete il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, «mai avremmo pensato che sarebbe finito nei guai per un omicidio».
Intanto a Gissi, don Gianluca, parroco della chiesa di San Berardino dove spesso si recava Carolina D'Addario, si sta preparando alla celebrazione del rito funebre in programma domani, alle 10.30. Anche il sacerdote è parso molto addolorato per quanto accaduto a Nelluccia. (p.c.)
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