Sarà intitolato a don Enrico il centro di accoglienza

CASALBORDINO. Il centro di accoglienza del pellegrino sarà intitolato a don Enrico Liberatore, il parroco di Miracoli deceduto il 5 febbraio scorso in un incidente stradale vicino a Loreto mentre...
CASALBORDINO. Il centro di accoglienza del pellegrino sarà intitolato a don Enrico Liberatore, il parroco di Miracoli deceduto il 5 febbraio scorso in un incidente stradale vicino a Loreto mentre tornava a casa. L’altra sera, nella basilica di Casalbordino, è stata celebrata una messa di suffragio, con la partecipazione di molti fedeli. Al termine il sindaco Remo Bello ha annunciato l’avvio, a breve, dei lavori del centro di accoglienza del pellegrino nei locali della ex sede del giudice di pace antistante la basilica (e ora ospitato nei locali del municipio): «Sarà intitolato a don Enrico, in segno di riconoscenza e per tenere sempre vivo il suo esempio di “vangelo vivente”».
Una delegazione di casalesi ha partecipato ai funerali, svolti ad Atri, del monaco benedettino, scomparso tragicamente a 72 anni. A concelebrare la funzione c’era il fratello don Guido, parroco di Pineto. Presenti anche il vescovo di Teramo Seccia, il sindaco Bello e l’assessore comunale Antinoro Piscicelli, l’abate Romano Cecolin e il priore Paolo Lemme della basilica Madonna dei Miracoli e moltissimi sacerdoti del territorio.

