Scelta dei candidati a sindaco Domani il giorno della verità

14 Febbraio 2021

A Pescara gli stati generali del centrodestra decidono sulla città: Bomba è in pole L’ex sindaco Paolini: io ci sarò. Centrosinistra, Pupillo incoraggia al chiarimento

LANCIANO. Partiti al dialogo per la sintesi su un candidato. Dopo settimane di indiscrezioni e confronti, i partiti delle coalizioni di centrodestra e centrosinistra sono ormai alla conta dei nomi. Domani, se confermato, vista la recente ordinanza che istituisce la zona rossa per le provincie di Pescara e Chieti, si riuniranno a Pescara gli stati generali del centrodestra. Quattro le principali città abruzzesi al voto sopra i quindicimila abitanti: Roseto, Vasto, Lanciano e Francavilla sulle quali Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Udc si confronteranno sulla scelta della miglior candidatura. Secondo alcune voci, essendo la Lega molto forte a Vasto, il candidato di Lanciano potrebbe ricadere sul partito di Giorgia Meloni che ha puntato, a livello locale e dirigenziale, da oltre un anno su Paolo Bomba, ex assessore della giunta Paolini e il consigliere più votato nel 2016. Ma serrano le fila anche i movimenti civici, consapevoli di poter rappresentare, in caso di ballottaggio, l'ago della bilancia.
«Sulla mia lista sto lavorando», dice l'ex sindaco Filippo Paolini, «certo il periodo non è il migliore per avere contatti di persona. E il Covid potrebbe spostare le elezioni a settembre. Tempo ne abbiamo, ma stiamo lavorando alla composizione di una squadra che, al contrario di prima, giustamente dovrà comprendere anche le donne». Paolini si candiderebbe con la sua storica lista civica "Alleanza con Paolini", nonostante sia stato avvicinato anche dai partiti. «Saranno i vertici a decidere per i partiti, io intanto faccio la mia parte», commenta. E all'imprenditore Donato Di Campli che gli aveva detto che il tempo passa per tutti, Paolini replica:«"Sto leggendo "Insegna Creonte" di Luciano Violante che parla degli errori nell'esercizio del potere: in politica quello che conta sono esperienza e umiltà e l'esperienza si fa sul campo».
Anche nel centrosinistra il ruolo di una scelta, e, mai come in questo caso, di una mediazione all'interno di una coalizione lacerata dagli ultimi accadimenti, è demandato alle segreterie politiche. «Voglio stare a disposizione, ma defilato», spiega il sindaco, Mario Pupillo, «come padre putativo di tante creature politiche in questi dieci anni il mio ruolo è quello di incoraggiare a chiarirsi, ma il lavoro devono farlo le segreterie». A contendersi una candidatura sono diversi gruppi e movimenti. Per il Pd c'è il presidente del consiglio comunale Leo Marongiu; per Progetto Lanciano il vicesindaco e assessore Giacinto Verna ed è recente la volontà dell'assessora Dora Bendotti di Lanciano in Comune di voler fare la sua parte. «È sana competizione», riflette Pupillo, «significa che c'è passione, ma il tutto avviene sempre con onestà intellettuale e chiarezza. Troveremo sicuramente una quadra. Quello che è certo è che il candidato lo scegliamo noi, esce da Lanciano, non abbiamo necessità di input dall'alto». «La strada per la città è già tracciata», conclude il primo cittadino, «chi prenderà in mano il Comune non deve inventarsi nulla: EcoLan, Torrieri, parco Valente, centro storico, corso, istruzione, mercato, cultura. L'auspicio è confermare la coalizione. Se ci sono dubbi il mio impianto, da sempre, è quello delle primarie che però dovranno essere autorizzate e programmate, ma se si arriva prima a una soluzione sono felice».
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