Scende la pressione sull’ospedale ma ora c’è l’incognita delle feste

25 Marzo 2021

Cipollone, responsabile dell’area Covid: la guardia deve rimanere alta, basta poco per rovinare tutto Per adesso i reparti riservati ai contagiati non vengono ridotti: «Non possiamo metterci a rischio»

CHIETI. Cala la pressione sull’ospedale teatino ma i reparti Covid non vengono ridotti. Nella scorsa settimana i ricoverati per coronavirus in provincia sono quasi del 6% in meno (-5,9%) rispetto alla settimana precedente. «Da almeno cinque giorni abbiamo segnali positivi», assicura Francesco Cipollone, direttore della Clinica medica e referente della la medicina Covid, «ma al momento non tocchiamo nulla dell’attuale organizzazione dei posti letto». La situazione resterà immutata almeno fino a Pasqua che per i medici resta un’incognita. «Pasqua è un’incognita», spiega Cipollone, «perché non sappiamo quale sarà l’impatto delle riunioni pasquali sull’andamento della pandemia. Al momento la curva scende, ma ci vuole un attimo per bruciare il lavoro di oltre un mese di sacrifici. Perciò il mio appello è a non mollare proprio adesso. Nonostante l’arrivo della primavera e delle festività».
REPARTI COVID Al Santissima Annunziata restano Covid i reparti di Malattie infettive, Pneumologia, Medicina 1, Medicina 2, Geriatria, Rianimazione e Chirurgia toracica. La Medicina 1 diretta da Cipollone ha però anche un’area no Covid, oltre che un’area grigia, che accoglie, cioè, pazienti di cui non si ha assoluta certezza del fatto che non siano positivi al virus. Le misure anti-Covid sono comunque innalzate anche nei reparti non riservati ai pazienti che hanno contratto il coronavirus: nell’area bianca della Medicina 1, ad esempio, dei 30 posti letto a disposizione si tende a utilizzarne solo 18, in modo da assicurare il necessario distanziamento tra un paziente e l’altro, sempre che non ci siano emergenze in corso.
CHIRURGIA TORACICA L’ultimo reparto a essere stato trasformato in reparto Covid per reggere l’urto della terza ondata del virus attualmente si è quasi svuotato: con gli attuali numeri, i 16 letti di Chirurgia toracica potrebbero essere riconvertiti in no Covid, ma la direzione Asl preferisce mantenere l’attuale disposizione dei posti letto, temendo possibili colpi di coda del virus. «Occorre essere sempre pronti e sempre in allerta», sottolinea Cipollone, «se il virus si propaga in una residenza per anziani saremo di nuovo sotto pressione». Intanto si liberano posti anche negli altri reparti Covid, soprattutto nella Medicina Covid di Atessa dove si registrano 28 posti liberi. «Rispetto a una settimana fa, il nostro policlinico può registrare un calo di 30 ricoverati Covid».
I DATI Che la curva epidemiologica stia scendendo è assicurato anche dagli studi Asl che ogni settimana, con l’epidemiologo Pasquale Falasca, fotografano la situazione in provincia. Mentre nel resto della nazionale si assiste a dati in salita, le province di Chieti e Pescara, così come avvenuto in Umbria e in altre parti del paese, mostrano di aver assorbito prima l’impatto della terza ondata. La scorsa settimana si è registrato un rallentamento della velocità di insorgenza dei nuovi casi per 100.000 abitanti passando da -10% a -21%. Netto cale anche in provincia di Pescara. Con la riduzione dei contagi sono calati anche i casi ospedalizzati: il taglio alla fine della settimana scorsa è stato del 5,9%. Il 31% dei ricoverati Covid è in strutture a bassa intensità di cura.
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