Schianto con l’auto, oggi l’addio al 29enne

Proseguono le indagini della Stradale: ascoltata anche l’ex ragazza che Cialfi ha sorpassato prima di finire contro il guardrail
LANCIANO. È il giorno dell’addio a Marco Cialfi, il 29enne deceduto domenica mattina nello schianto con la sua auto sulla tangenziale Nord di Termoli. Alle 15,30 si ritroveranno in tanti nella chiesa di San Pietro, ai Cappuccini, per l’ultimo saluto al giovane che tutti ricordano sempre sorridente, dolce e gentile. Per chi lo conosceva era “Marcolino” o “Cialfetto”, a indicare il fatto che era l’ultimo di tre figli maschi, il più piccolo di casa. Immenso il vuoto che lascia nel cuore di mamma Mirella e papà Lucio, informatore medico in pensione, e dei fratelli maggiori Davide e Fabrizio. Una famiglia molto conosciuta in città.
Marco da qualche mese lavorava come interinale nell’azienda Trigano Van di Paglieta, la fabbrica dei camper, che nei giorni scorsi gli aveva rinnovato il contratto. Ieri mattina i colleghi hanno osservato un minuto di silenzio. Aveva una grande passione per le moto, che condivideva con i fratelli, e un futuro davanti, che si è però infranto contro un guardrail della tangenziale, in Molise. Alle 8,30 di domenica mattina Cialfi era alla guida della sua Lancia Y, in direzione di Vasto. Da Termoli il 29enne stava rientrando a Lanciano. Dopo un sorpasso, ha perso il controllo del veicolo, che ha invaso la corsia opposta e si è schiantato contro il guardrail di una piazzola di sosta. L’impatto è stato fortissimo e non ha lasciato scampo al conducente, che pare non indossasse la cintura di sicurezza.
L’incidente è avvenuto sotto gli occhi della ex fidanzata, che pure stava rientrando a Lanciano alla guida di una Jeep Renegade. È proprio quest’auto che il 29enne ha sorpassato prima di sbandare. La ragazza, sebbene sotto choc, è riuscita ad allertare i soccorsi. Ma al loro arrivo per Cialfi non c’era già più niente da fare: è deceduto sul colpo.
Ieri mattina, all’ospedale San Timoteo di Termoli, è stata eseguita l’ispezione cadaverica esterna (non è stata ritenuta necessaria l’autopsia), che ha confermato il decesso in seguito alle gravi lesioni riportate nello schianto. Durante l’esame sono stati eseguiti anche prelievi di liquidi e tessuti biologici. Al termine, la Procura di Larino ha dato il nulla osta alla riconsegna della salma alla famiglia. Le indagini, condotte dalla polizia stradale di Termoli, continuano nel massimo riserbo. Sono in corso verifiche e accertamenti, anche per capire che cosa il ragazzo ci facesse a Termoli domenica mattina. Sembra che il 29enne abbia trascorso il sabato sera a Lanciano e poi, all’alba, sia partito alla volta del Molise. Sulla strada del ritorno, la sua auto è finita contromano e contro il guardrail. All’incidente hanno assistito più persone, non solo l’ex fidanzata, che la polizia stradale sta ascoltando come testimoni.
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