Sciovia in gestione, chiesto lo stop
Bucci: «Canone previsto inappropriato e scarsa documentazione»
GAMBERALE. È stata presentata all’ufficio tecnico comunale, dall’ingegnere Dante Bucci di Gamberale, una diffida per l’immediata sospensione in autotutela circa l’affidamento in concessione della gestione dei servizi scioviari e dei servizi accessori nei fabbricati. La diffida dell’ingegnere si basa su due punti principali: stima canone annuo concessione del tutto inappropriata e irrisoria perché l’affidamento oltre che dell’impianto scioviario comprende anche l’utilizzo per l’intero anno solare e per dieci anni, ai fini commerciali (ristoro), dell’intera area compreso le due strutture presenti per un canone annuo stimato in duemila euro, se il riferimento è al documento del Comune, vale a dire poco più di 160 euro mensili e ventimila euro su base decennale, «da ritenersi del tutto ingiustificato e misero, oltre a rappresentare un introito del tutto insignificante per le casse comunali a palesare anche un evidente danno erariale». E inoltre mancata rappresentazione nella documentazione di gara delle varie ed innumerevoli criticità e vincoli esistenti e che potrebbero dar seguito a gravi e serie ripercussioni sull’ambiente, territorio e paesaggio oltre che fonte di contenziosi anche e soprattutto di natura economica a danno delle casse comunali. Per Bucci il Parco nazionale della Maiella dovrà porre in essere al più presto le dovute e obbligatorie riflessioni e azioni e si riserva ulteriore iniziative «qualora non si dovesse ravvisare alcun provvedimento adottato da parte del responsabile del servizio tecnico comunale». (m.d.n.)
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