Scontro fra Rsa Sevel, Fim accusa
I metalmeccanici Cisl: la Uilm non ha voluto un dialogo costruttivo
ATESSA. «Ricordiamo che il consiglio della Rsa è l’organo sovrano a discutere le tematiche aziendali e ribadiamo la nostra piena disponibilità riguardo gli incentivi economici, tenendo presente che se realmente si vuole affrontare tale problema lo si deve fare con i fatti e non con slogan da bar». La Fim-Cisl dice la sua sulla riunione del consiglio delle rsa Sevel, saltata per attriti tra rappresentanti sindacali. A volerla era stata la Uilm per richiedere un incontro con la direzione Sevel, per discutere l’incremento dell’incentivo economico sul turno della domenica notte da 25 a 35 euro.
«La Fim ha raccolto positivamente tale proposta», spiega in una nota il sindacato, «chiedendo di prendere in considerazione diversi punti non ottenuti durante il passaggio ai 12+5 turni. Nello specifico, la Fim proponeva un incentivo sia per il turno del sabato mattina, sia per quello del turno centrale di suddetto giorno; in più, visto l’incremento produttivo in atto, anche un percorso di stabilizzazione dei ragazzi in somministrazione. Purtroppo la risposta da parte della delegazione Uilm è stata che tale proposta non poteva essere presa in considerazione, in quanto non era all’ordine del giorno, precludendo così la possibilità di una discussione a più ampio raggio, per lo più invitandoci a richiedere un nuovo consiglio delle rsa per la risoluzione dei punti. Preso atto della non volontà da parte della rsa Uilm di affrontare un dialogo positivo e costruttivo», conclude la nota, «tutte le organizzazioni sindacali hanno allontanato le proprie delegazioni».(s.so.)
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