Scontro su Fosso Marino: «No alle ruspe»

5 Febbraio 2022

I lavori sull’area del Jova Beach. Gli ambientalisti della Soa contestano il Comune: la vegetazione va difesa

VASTO. La Stazione ornitologica abruzzese (Soa) contesta il progetto del Comune – che vuole sbancare l’area di Fosso Marino con mezzi meccanici, asportando la vegetazione naturale – e chiede modifiche. È polemica su Fosso Marino, il canale che sfocia in piena spiaggia e che insiste nel tratto di litorale che sarà interessato al Jova beach 2022.
L’amministrazione comunale sostiene che si tratta di un intervento di «riqualificazione ambientale», ma la Soa è di tutt’altro avviso: «È desolante che nel 2022 un Comune medio grande come Vasto scambi la vegetazione naturale di Fosso Marino, addirittura protetta, per “infestante”, come è scritto testualmente sul progetto e proceda a spendere 90mila euro di fondi pubblici regionali per raderla al suolo con i mezzi meccanici sbancando l’area», commenta Massimo Pellegrini, presidente della Soa, «il tutto, per paradosso, in un sito che il piano del demanio dell’ente destina proprio a rinaturalizzazione. Cioè si toglie quello che di naturale c’è e che il piano impone addirittura di favorire».
La Soa ha inviato una dettagliata relazione tecnica, redatta proprio da Pellegrini, autore di decine di pubblicazioni scientifiche, per rispondere al progetto del geometra comunale in cui si definisce come “infestante” in maniera generica la vegetazione, composta in realtà da specie come la cannuccia palustre oppure il ginestrino delle spiagge e altre specie tipiche della flora dunale protetta, che sono autoctone, cioè proprie dei luoghi, e addirittura utili per la fitodepurazione. «Al Comune di Vasto non sanno che la cannuccia di palude viene infatti usata nei progetti di fitodepurazione e costa pure acquistarla mentre a Fosso Marino c'è naturalmente?», prosegue Pellegrini, «non hanno contezza, poi, che più un ambiente viene disturbato da iniziative estemporanee dell’uomo più si favoriscono le specie opportuniste e generaliste come ratti e zanzare? Vorremmo poi capire se questo intervento è in qualche modo connesso alla preparazione del Jova Beach party 2022 visto che alcuni giornali hanno indicato l’area di Fosso Marino come luogo di svolgimento dell’iniziativa. Peraltro era previsto lì già nel 2019 quando il concerto saltò. Se così fosse, sarebbe solo l’ennesima dimostrazione dell’insostenibilità di quell’evento dal punto di vista naturalistico», conclude Pellegrini. (a.b.)