Scoperti cumuli di rifiuti, uno è nella Riserva naturale

VASTO. Sos ambiente: Paolo Leonzio, presidente dell’associazione “Ambiente e cultura”, scrive al prefetto Antonio Corona, al governatore Luciano D’Alfonso e al sindaco Francesco Menna chiedendo un...
VASTO. Sos ambiente: Paolo Leonzio, presidente dell’associazione “Ambiente e cultura”, scrive al prefetto Antonio Corona, al governatore Luciano D’Alfonso e al sindaco Francesco Menna chiedendo un intervento urgente per mettere fine al moltiplicarsi di discariche abusive in aree protette.
Per far comprendere la gravità del problema Leonzio allega alla denuncia 17 foto più che eloquenti. «Devo informare il prefetto di due gravi ritrovamenti fatti dai volontari dell’associazione», scrive Leonzio. Il primo. «Sulla strada che costeggia la Riserva del bosco di don Venanzio sono state scoperte diverse discariche abusive all’interno delle quali si trova di tutto, compreso materiale altamente pericoloso: lastre di eternit e televisori abbandonati. Il fatto è ancora più grave perché le discariche sono vicine a terreni coltivati e in prossimità di una riserva regionale».
Leonzio non risparmia critiche a chi dovrebbe occuparsi della pulizia della zona e sollecita una maggiore cura in proposito.
Il secondo. «A Punta Penna», prosegue il presidente di Ambiente e cultura, «è stata fatta la scoperta più sconcertante: un terreno colmo di risultanze di materiale edile misto a frammenti di lapidi. Su alcune lapidi e leggibile l’incisione del nome del defunto. Un fatto grave e triste», commenta Leonzio sollecitando un intervento urgente delle autorità preposte per bonificare le aree e individuare i responsabili dello scempio. «Sono certo che il prefetto Corona prenderà subito le decisioni che riterrà più opportune in modo da mettere in sicurezza sia il bosco di don Venanzio che Punta Penna, salvaguardando così la salute pubblica».
L’associazione Ambiente e cultura fa sapere che continuerà nella sua azione di controllo senza sosta.
Nel frattempo il dottore Gianluca Casciato, indicato erroneamente in un articolo del Centro come avvocato dell’associazione precisa: «Sono un consulente legale e giurista oltre che studioso del diritto, ma non avvocato come erroneamente riportato in un virgolettato». (p.c.)
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