Scoperto un altro deposito abusivo di farmaci

20 Luglio 2019

Vasto. Blitz dei carabinieri del Nas alla periferia della città. Trovate 4.500 confezioni di medicinali

VASTO. Era accaduto già il 23 maggio e ancora l’11giugno scorsi. Ieri un nuovo deposito abusivo di farmaci è stato scoperto nel Chietino. E questa volta il deposito era alla periferia di Vasto. I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Pescara, che sono intervenuti dopo giorni di indagini e appostamenti, hanno accertato che il deposito era privo di autorizzazione regionale e degli obbligatori requisiti igienici. Al suo interno i militari hanno trovato 4.500 confezioni di medicinali. L’operazione dei carabinieri del Nas di Pescara è scattata durante la notte, dopo un lungo e non facile pedinamento di alcuni mezzi sospetti. Gli investigatori hanno seguito il movimento di furgoni presumibilmente destinati a distribuire farmaci sul territorio abruzzese e molisano. Gli appostamenti, durati diverse ore, hanno permesso ai carabinieri di scoprire il magazzino.
«Nel deposito», annotano i carabinieri, «erano custodite 4.500 confezioni di farmaci per uso umano. Le medicine erano conservate in modo non idoneo, accanto a materiale di risulta e pneumatici accatastati. Il titolare, un 50enne di Vasto, è stato denunciato, mentre la merce è stata sequestrata e trasferita in altri locali adatti». L’operazione segue di un mese una operazione analoga con la scoperta di un altro deposito abusivo di farmaci in un garage della costa teramana. Il 23 maggio invece erano state le fiamme gialle a sequestrare 1.087 confezioni di medicinali di vario tipo, ( valore commerciale di circa 16mila euro) in un capannone di San Giovanni Teatino risultato privo delle autorizzazioni. Le perquisizioni in tutta la provincia sono scattate da diversi mesi per stroncare quello che potrebbe divenire un grosso e pericoloso fenomeno. I risultati delle operazioni danno ragione agli investigatori .Per la terza volta in due mesi sono stati trovati medicinali destinati nelle province di Chieti e Pescara, mischiati ad altra merce e in violazione delle norme che regolano le condizioni per la conservazione dei medicinali per uso umano. Una situazione quindi che potrebbe risultati gravemente nociva per la salute. Insieme al sequestro e alla denuncia del titolare per la distribuzione all'ingrosso dei prodotti farmaceutici senza la preventiva autorizzazione. potrebbero scattare anche pesanti sanzioni amministrative.
Paola Calvano