Scuola musicale «Stipendi in arrivo, ritardi non nostri»

LANCIANO. «Il problema della gestione contabile della Scuola civica di musica è stato risolto a luglio definitivamente. Siamo in attesa dei codici dalla nostra banca che fa da tesoriere per poter...
LANCIANO. «Il problema della gestione contabile della Scuola civica di musica è stato risolto a luglio definitivamente. Siamo in attesa dei codici dalla nostra banca che fa da tesoriere per poter emettere i mandati elettronici di pagamento. È una questione di giorni». È il Comune a rassicurare i maestri della scuola civica di musica Fedele Fenaroli che hanno denunciato al Centro una situazione tutt’altro che rosea della scuola in cui lavorano: stipendi non pagati da marzo, contratti non riconsegnati, service per i saggi non pagati, assicurazione sospesa. Il tutto condito dalla paura che le iscrizioni da avviare a settembre, possano bloccarsi.
«Con le nuove norme in vigore dal 1° gennaio scorso», spiegano dall’assessorato alla cultura, «si è creata la necessità di gestire separatamente la contabilità dell’istituzione civica di musica, quale organismo strumentale del Comune privo di una sua personalità giuridica ma dotata di una propria autonomia gestionale. Inizialmente abbiamo avuto difficoltà, ma poi in pochi giorni siamo riusciti ad attivare i codici Ateco necessari. Dopo ci sono stati altri passaggi burocratici e a fine luglio abbiamo chiesto alla banca di avviare i pagamenti. Evidentemente i problemi di ferie hanno prodotto dei ritardi da parte della banca».
La richiesta, quindi, è di pazientare ancora alcuni giorni, anche se ormai i maestri attendono i soldi da sei mesi e soprattutto vogliono chiarezza da parte del Comune. «Come detto non è un problema di soldi», riprendono dal Comune, «ci sono (grazie alle rette pagate correttamente dagli oltre 100 iscritti e ai soldi stanziati dal Comune, ndc) ma di una procedura farraginosa che deve andare a regime. Abbiamo anche nominato il consulente che gestirà il sistema».
Questione di giorni e poi saranno pagati gli stipendi, i service, l’assicurazione e la scuola riaprirà a settembre come ogni anno, per poi riprendere i corsi da ottobre. «Le stesse rassicurazioni erano state date nel consiglio comunale di luglio in cui la minoranza chiese spiegazioni su una possibile privatizzazione della scuola e sulla sua gestione», chiude Tonia Paolucci consigliera di Libertà in Azione (LiA), «speriamo che questa volta sia quella giusta, che le scelte siano state condivise e confrontate con gli uffici, visto che la carenza del personale già per la normale gestione dell’ente comunale è la causa di ritardi su diversi fronti». (t.d.r.)
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