Scuole, aumentano i nuovi iscritti E adesso i plessi sono sovraffollati

Incremento di classi prime negli istituti superiori della città. Il Masci pronto a cambiare sede a gennaio Anche il Savoia si prepara al trasferimento perché la struttura sarà ricostruita per motivi di sicurezza
CHIETI. Lunedì tocca agli studenti delle superiori tornare sui banchi. Aumentano gli iscritti nelle scuole teatine: i numeri delle nuove prime registrano un’impennata rispetto allo scorso anno: è la dimostrazione dell’ampia offerta formativa degli istituti. E i plessi sono ormai al collasso perché hanno raggiunto la capienza massima.
GALIANI-DE STERLICHÈ stato ieri il primo giorno di scuola all’istituto Galiani-de Sterlich. Ad accogliere le sette classi prime è stata la nuova dirigente Simonetta Longo. «Abbiamo incontrato studenti e famiglie nell’aula magna», racconta la preside, «i volti dei ragazzi erano sorridenti, emozionati e ovviamente anche un po’ spaventati». Longo, nominata da poco alla dirigenza dell’istituto, passerà in ogni classe per presentarsi ai ragazzi. «Come nuova dirigente», dice Longo, «vorrei fare il giro delle classi per farmi conoscere. Come scuola vogliamo che ogni studente si senta accolto, ognuno è una risorsa ed è prezioso». La dirigente ha preso la reggenza anche all’istituto professionale Pomilio di via Colonnetta che riparte con le lezioni lunedì.
ClASSICO E ARTISTICO
Lunedì è pronto a ripartire anche il liceo classico Vico. «Gli iscritti sono aumentati», osserva la preside Paola Di Renzo, «al punto che avrei bisogno di un altro edificio. Ho formato una classe in più nel corso di potenziamento di matematica del classico. Anche quest’anno ho dovuto fare i sorteggi per escludere gli alunni in esubero perché ci sono richieste di ingresso e di trasferimento». Anche per il liceo artistico il ritorno sui banchi è lunedì: si sono formate tre prime e ci sono 260 studenti in totale.
GONZAGA I nuovi iscritti si registrano anche al liceo Gonzaga che torna in classe lunedì. «Ci sono nove prime», dice il preside Camillo D’Intino, «abbiamo in totale 200 alunni, rispetto ai 143 dello scorso anno». Il liceo, che nel 2022 contava 650 studenti, ora è pronto a raggiungerne 760. «È stata premiata l’offerta formativa», afferma D’Intino, «che, oltre a una solida preparazione di base, ha messo in campo una progettazione che ha permesso di ripartire a pieno regime anche con le attività di stage, conseguimento delle certificazioni linguistiche, scambi e viaggi all’estero».
SCIENTIFICOAl liceo scientifico si torna in classe martedì con sei nuove prime, di cui una per l’indirizzo Cambridge international. «I numeri sono costanti e le classi molto numerose», commenta la preside Sara Solipaca, «i nuovi iscritti sonno attirati dal trasferimento alla ex caserma Berardi». Nei primi giorni di gennaio 2024, infatti, per gli studenti del Masci sarà pronta la nuova sede. «Abbiamo sofferto per anni dentro una struttura sovraffollata», racconta Solipaca, «è troppo piccola per il numero di iscritti. Siamo contenti del trasferimento alla Berardi, anche se mancano ancora la palestra e l’aula magna».
SAVOIA Quest’anno a cambiare sede sono anche gli studenti dell’istituto Luigi di Savoia che tornano in classe martedì. La scuola in via D’Aragona dovrà essere demolita e ricostruita per essere adeguata a livello sismico. «La Provincia ha sapientemente intercettato i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza», dice la preside Grazia Anegloni, «i lavori saranno lottizzati: questo ci permette si spostare solo una parte degli studenti nelle aule del Masci e del seminario. Tutti i laboratori saranno regolarmente in funzione». Su 1.496 studenti totali, sono nove le prime che entreranno quest’anno. «Riprendono tutti i nostri porgetti», conclude la preside, «come i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento transnazionali con cui i nostri studenti hanno portato il made in Italy all’estero. È attiva anche la convenzione con Abu Dhabi e alla General Electric a Boston, riprendono gli Erasmus e, a breve partiranno, degli incontri con famiglie e ragazzi per sensibilizzare sulle problematiche giovanili».
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