Scuole chiuse per il rischio frana «I 370 alunni spostati in 4 sedi»

Domani riprendono le lezioni per i ragazzi iscritti alla Corradi e alle Vicentini-Della Porta Saranno ospitati negli istituti Chiarini, Sant’Andrea, Mezzanotte e nel plesso di Madonna del Freddo
CHIETI. Tutto deciso per i 370 alunni delle scuole materna, elementare e media dell’istituto comprensivo 2 chiuse a Santa Maria per motivi di sicurezza dal Comune. Da domani gli alunni potranno tornare in aula, verranno ospitati nelle scuole Chiarini, Sant’Andrea e Mezzanotte, che fanno parte di altri istituti comprensivi, e nel plesso di Madonna del Freddo che fa parte del comprensivo 2. Il Comune provvederà a traslocare gli arredi e i materiali necessari per la ripresa delle attività scolastiche. L’istituto comprensivo 2, diretto da Giovanna Santini, al di là della scuola elementare di Madonna del Freddo, non aveva spazi sufficienti per ospitare così tanti alunni, ma ha subito trovato collaborazione nelle presidi degli altri comprensivi e così sono state trovate le aule per tutti.
IL TRASFERIMENTO
Le scuole chiuse sono la Corradi, che in via Gran Sasso ospita sia le elementari che la materna Arenazze, e le Vicentini-Della Porta, che in via Don Minzoni ospita la scuola media. Le 13 classi delle Vicentini verranno spostate quattro alla Chiarini, in via Spatocco, scuola che fa parte del comprensivo 1, altre quattro alla Mezzanotte, in piazza Carafa allo Scalo, che fa parte del comprensivo 4, e altre cinque alla Sant’Andrea, in via Brigata Maiella, sempre nel comprensivo 1. Per quanto riguarda le due sezioni della materna Arenazze, i piccoli alunni verranno trasferiti a Madonna del Freddo, nelle aule della scuola elementare del comprensivo 2. Stessa soluzione per le sei classi delle elementari Corradi.
L’EMERGENZA
Le due scuole chiuse venerdì scorso con un’ordinanza del sindaco Diego Ferrara, che ne ha sospeso l’attività didattica fino a domani, si trovano nel quartiere Santa Maria già finito alla ribalta della cronaca per i palazzi a rischio frana. La scuola Corradi si trova proprio di fronte all’ultimo palazzo del quartiere sgomberato meno di dieci giorni fa a causa delle crepe e dei crolli di calcinacci. Mentre la scuola Vicentini è in via don Minzoni, non lontano dal primo dei due palazzi sgomberati e abbattuti, il condominio Trinchese, che presto verrà ricostruito con standard di sicurezza più elevati. La decisione del sindaco di chiudere le due scuole è stata presa al termine di una giornata di riunioni con la dirigenza scolastica, indetta sulla scorta di una nota dell’Agenzia regionale di protezione civile. La nota, arrivata in Comune nella stessa giornata di venerdì, ha subito messo in allarme il sindaco: l’Agenzia di protezione civile parlava di «elevata preoccupazione» per lo «stato deformativo dei luoghi», «in particolare per le due scuole Corradi e Vicentini ubicate nella zona indagata, la prima perché situata su un’area in movimento, la seconda per il pericolo incombente di crollo di fabbricati adiacenti». Alla luce di quanto appreso, Ferrara ha subito chiamato la dirigente scolastica per vedere il da farsi.
LA ZONA A RISCHIO
Il quartiere Santa Maria è stato sin da subito monitorato con attenzione dall’amministrazione comunale, che si è avvalsa della collaborazione non solo dell’Agenzia regionale di protezione civile, ma anche degli esperti del dipartimento di Ingegneria e geologia dell’università d’Annunzio, coordinati dal docente Nicola Sciarra. «Abbiamo agito in fretta pensando soprattutto alla sicurezza degli alunni», ha detto l'assessore comunale ai lavori pubblici Stefano Rispoli, «un ringraziamento va sicuramente alla preside Santini e a tutto il personale didattico che hanno collaborato al fine di trovare una soluzione che non era così semplice».
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