Segregata e costretta a prostituirsi

18 Novembre 2016

VASTO. Quindici giorni fa era a Vasto in un Centro di accoglienza dove finalmente aveva trovato la serenità. Per una giovane nigeriana la tranquillità è durata poco. Prelevata e portata in Calabria...

VASTO. Quindici giorni fa era a Vasto in un Centro di accoglienza dove finalmente aveva trovato la serenità. Per una giovane nigeriana la tranquillità è durata poco. Prelevata e portata in Calabria da due connazionali è stata obbligata a prostituirsi per pagare le spese di viaggio in Italia. Ieri la giovane è stata liberata dalla polizia a Rosarno. Sunday Omorodion, 42 anni, un uomo che si spacciava per lo zio della giovane, è accusato di riduzione in schiavitù e induzione e sfruttamento della prostituzione. Sull’uomo, in regola con i permessi di soggiorno e richiedente asilo politico, stava indagando anche la questura di Campobasso. La diciannovenne è stata trovata in un appartamento in condizioni di schiavitù. Era tenuta segregata. Con l’uomo che si faceva chiamare “zio” c'era anche una donna chiamata “madame”. Sono stati necessari molti appostamenti per monitorare i movimenti della comunità di extracomunitari e individuare le persone coinvolte nella vicenda. Scoperto l’appartamento, gli agenti hanno fatto irruzione trovando la ragazza chiusa in una stanza. Con lei c’erano altre tre donne. Tutte le ragazze sono state portate in commissariato. La diciannovenne, con l’aiuto di un interprete, ha raccontato di essere stata portata in Italia. La giovane ha vissuto qualche giorno a Vasto in un Centro di accoglienza. Due settimane fa a Vasto è arrivato il finto zio e l’ha prelevata insieme a “Madame”. I due, dopo averla caricata in auto, l’hanno portata a Rosarno e qui la giovane è stata segregata e costretta a prostituirsi. «Il ricavato dello sfruttamento sessuale», annota la polizia, «veniva consegnato a Omorodion che accampava il diritto di recuperare la somma di circa 20.000 euro spese per consentire alla giovane nigeriana di arrivare clandestinamente in Italia». (p.c.)

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