Seicento lavoratori a rischio

Cgil e Cisl: «Almeno dieci aziende verso la chiusura».

VASTO. Otto ore di sciopero per scongiurare il licenziamento di 38 lavoratori della Ilmet di San Salvo. Fim-Cils e Fiom-Cgil scendono in piazza domani per lanciare un Sos in difesa dell’occupazione. «Almeno altre dieci aziende si trovano nella situazione della Ilmet», dicono i sindacati. Nel Vastese 600 posti a rischio.

«Le istituzioni devono intervenire prima possibile per scongiurare un dramma che è anche sociale», incalzano i rappresentanti di Cisl e Cgil secondo i quali non deve trarre in inganno l’attuale stato di salute registrato dalla Pilkington, il colosso del vetro. «Ora gli ordinativi abbondano, ma nessuno può prevedere quello che accadrà quando il governo sospenderà gli incentivi nel settore auto», ammoniscono le sigle sindacali.

Ilmet.
Cisl e Cgil rivendicano un piano industriale, produttivo e occupazionale e chiedono certezze. «A febbraio 2010 scade la cassa integrazione per i 74 dipendenti della Ilmet, azienda metalmeccanica di Piana Sant’Angelo. La proprietà ha annunciato l’avvio della procedura di mobilità per 38 lavoratori. E’ necessario evitare che 38 padri di famiglia restino senza un lavoro», è il grido d’allarme lanciato dai Cisl e Cgil. Le due organizzazioni sindacali rivolgono un accorato appello al sindaco di San Salvo, Gabriele Marchese, e ai consiglieri provinciali regionali del Vastese affinché si oppongano con tutti i mezzi a disposizione ai tagli. «Una scure che potrebbe avere un effetto devastante», incalzano i sindacati.

Flovetro.
Si respira un clima di incertezza anche nello stabilimento della Flovetro. L’accordo preso l’estate scorsa da Pilkington e Saint Gobain (aziende che gestiscono ognuna il 50 per cento delle quote della fabbrica abruzzese) scade a fine anno. I 110 lavoratori non sanno cosa accadrà a gennaio. «Flovetro è una delle aziende migliori della realtà produttiva del Vastese la cui professionalità e qualità non va assolutamente dispersa in considerazione anche del difficile momento che sta attraversando l’economia italiana», è l’opinione del rappresentante provinciale della Cisl, Franco Zerra.

Pilkington.
Il colosso vetrario non ha mai nascosto l’intenzione di mantenere attivi gli impianti della Flovetro. A maggior ragione ora che su San Salvo piovono ordinativi dalle maggiori case automobilistiche. E’ anche grazie alla Flovetro, insieme agli altri due stabilimenti satellite, Primo e Bravo, che l’azienda del vetro riesce a soddisfare le richieste del momento. Il lavoro in questo periodo è tanto, tant’è che i 4 impianti «rain sensor» e «To5» a Natale non si fermeranno per il ponte. L’industria passata di mano tre anni fa dagli inglesi alla Nippon Sheet Glass(Nsg), multinazionale del vetro con sede in Giappone, per il momento non si sbilancia. L’anno amministrativo termina il 31 marzo 2010. «Il futuro è una grossa incognita per tutte le aziende», è il commento amaro dei rappresentanti dei sindacati.