Sequestrati 8 chili di carne non certificata

13 Agosto 2023

Controlli dei carabinieri forestali in un ristorante di Pizzoferrato: nel mirino i derivati del cinghiale

PIZZOFERRATO. Otto chili di carne sequestrata e una sanzione amministrativa di 1.500 euro nei confronti di un ristoratore: è il bilancio delle attività di verifica portate avanti dai militari della stazione carabinieri forestale di Villa Santa Maria, nell’ambito dei controlli per contrastare la diffusione della peste suina africana. A Pizzoferrato i militari hanno sottoposto a sequestro amministrativo circa otto chilogrammi di carne non tracciabile, elevando una sanzione amministrativa, per complessivi 1.500 euro, nei confronti del gestore di un’attività di ristorazione. I carabinieri forestali, nel corso di attività previste dall’ordinanza del commissario straordinario alla peste suina africana, che ha disposto l’intensificazione dei controlli anche sulla carne di cinghiale e prodotti derivati, hanno rinvenuto nei congelatori carni di origine sconosciuta, pronta per essere somministrata ai consumatori.
«È fondamentale che sia garantita la tracciabilità della filiera», sottolinea in una nota Tiziana Altea, comandante del gruppo di Chieti della regione carabinieri forestale Abruzzo e Molise, «ancor più perché l’andamento della peste suina africana nel territorio nazionale appare discontinuo e caratterizzato da focolai puntiformi e la trasmissione dell’infezione può avvenire anche attraverso le derrate alimentari di origine suina», conclude Altea, «in particolare, commercializzate fuori dai circuiti legali senza le dovute garanzie di origine e salubrità dei prodotti».(a.r.)
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