Sevel, altro fermo di sei giorni E anche Honda deve arrendersi

10 Giugno 2022

Mancano le forniture: l’approvvigionamento dal 30 maggio al 4 giugno non è bastato per le scorte Stop alla produzione per una settimana anche allo stabilimento delle moto: si recupera ad agosto

ATESSA. Non è bastata la strategia della formica a Sevel per evitare altri giorni di fermo produttivo. Sospendere le lavorazioni dal 30 maggio al 4 giugno per accumulare componenti e procedere senza più soste a breve termine non ha evitato uno stop ancora più lungo annunciato ieri e che andrà dal turno delle 5.45 del 13 giugno fino a quello delle 5.45 del 20 giugno. Una settimana di arresto produttivo (nella quale non vanno considerate tuttavia le giornate di sabato e domenica, essendo Sevel tornata ai 15 turni) che pesa come un macigno sullo stabilimento dei furgoni commerciali leggeri. Perchè nonostante la grande notizia della collaborazione tra Stellantis e Toyota per costruire furgoni più lunghi ad Atessa e in Polonia a partire dalla metà del 2024, le voci si rincorrono tra un reparto e l'altro e già si parla di un'estate drammatica.
Questa potrebbe non essere l'ultima fermata di giugno e per luglio, prima della fermata collettiva di due settimane per ferie ad agosto, potrebbero esserci pochissimi giorni di effettiva produzione. Il problema della fornitura delle centraline sembra infatti essersi aggravato oltre il previsto. Ad avere problemi di rifornimento ora non è più nemmeno soltanto Fca, ma anche il partner francese Psa all'interno della fortunata joint venture motoristica. Eppure fino a poco più di una settimana fa si ipotizzava addirittura di poter recuperare alcune giornate di fermo con la programmazione di alcuni straordinari. Ma invece che giornate extra arriverà per Sevel la cassa integrazione. Continua a lavorare senza soste invece il reparto Ckd della lastratura che realizza componenti per il Ducato made in Messico. «Dopo la comunicazione di un nuovo stop della produzione in Sevel», intervengono Domenico Bologna e Amedeo Nanni della segreteria interregionale Fim Abruzzo e Molise, «il convegno organizzato dalla Fim, (di scena oggi al centro congressi Agorà dalle 9,30 alle 13 alla presenza tra gli altri del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio e del segretario generale Fim, Roberto Benaglia, ndc) proprio nel territorio della Val di Sangro prende ancora più importanza. Alla presenza del segretario generale Luigi Sbarra, del segretario generale Fim Benaglia, Ferdinando Uliano e di tutto il gruppo dirigente Abruzzo-Molise, affrontiamo un dibattito dove vengono discusse le questioni del mondo automotive che stanno investendo l'Italia e l'Europa».
Intanto anche Honda sconta la crisi della componentistica. Lo stabilimento di Atessa, pur essendo investito da un gran numero di richieste di mercato, resterà fermo tutta la settimana entrante. Altri stop produttivi (le cosiddette settimane corte per legarsi al weekend) erano già avvenuti a singhiozzo nelle scorse settimane, ma finora, così come sarà per la fermata della prossima settimana, sono sempre stati gestiti spostando le ferie. Si lavorerà molto probabilmente ad agosto per non incidere, come d'accordo con i sindacati, sui salari. Le cose in Honda stanno andando molto bene. Entro luglio saranno completate 150 assunzioni concordate nell'accordo integrativo con l'azienda, portando il numero dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato da 355 a 500 su un totale di 800 dipendenti.
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