Sevel, intesa sui 17 turni e incentivi al sabato

12 Dicembre 2019

Atessa. Accordo raggiunto tra Fca e rappresentanti sindacali dopo scioperi e proteste dei giorni scorsi  

ATESSA. Trentacinque euro di incentivo per lavorare di sabato pomeriggio e la possibilità di tornare alla vecchia turnazione in caso il mercato dovesse registrare delle battute d’arresto, con una deroga specifica solo per lo stabilimento di Atessa. È stato raggiunto ieri l’accordo tra Fca e Sevel e i rappresentanti sindacali di Fim-Cisl, UIlm-Uil, Fismic e Ugl sulla contestata applicazione, nello stabilimento Sevel di Atessa, dell’aumento dei turni, passati, dal 7 ottobre scorso, da 15 a 17. Il cambiamento è stato piuttosto traumatico, tanto da aver portato al duro scontro della Fim con l’azienda e all’indizione di diverse ore di sciopero da parte del sindacato firmatario del contratto collettivo specifico Fiat. Lo ha ricordato la stessa azienda all’interno dell’accordo firmato ieri, specificando che l’aumento dei turni è previsto proprio all’interno del ccsl.
«Gli scioperi», ha specificato l’azienda, «hanno rappresentato una palese violazione del contratto. Nonostante questo, l’azienda ha costantemente mantenuto la disponibilità a concordare misure straordinarie di facilitazione per i lavoratori». «Eccezionalmente», così come hanno specificato Fca e Sevel, dal 14 dicembre i lavoratori del secondo turno del sabato avranno un incremento di salario di 4,37 euro lordi a ora, ovvero 35 euro per l’intero turno. Resta ferma invece la volontarietà del turno notturno. «Siamo riusciti a raggiungere un accordo sulla nuova turnazione in Sevel fino alla fine del 2020», dichiara Nicola Manzi, segretario generale della Uilm di Chieti-Pescara, «siamo riusciti a pattuire 35 euro anche per recuperare il ritardo con cui siamo arrivati all’accordo, a causa della sospensione del confronto dall’8 ottobre ad oggi. Nel futuro», conclude il segretario della Uilm di Chieti-Pescara, «dovremo prestare la massima attenzione agli sviluppi di mercato e di investimento, poiché Psa, con cui peraltro la fusione sembra davvero prossima, nel 2021 inizierà la produzione in Polonia di circa 100.000 veicoli l’anno sulla medesima piattaforma del Ducato. Sevel purtroppo, dopo quarant’anni, non avrà più il monopolio della produzione del veicolo commerciale leggero a marchio Fiat e Peugeot in Europa».
«Nell’incontro del 2 luglio Fca disse ai sindacati che non ci spettava niente», interviene la Fim-Cisl, «grazie al lavoro svolto siamo riusciti a portare la somma di 35 euro per il turno di sabato pomeriggio riconoscendo la specificità ai lavoratori solo di Sevel. Ancora una volta la Fim ha dimostrato di fare solo sindacato, il cui compito è quello di protesta, proposta, accordo e gestione». «Siamo giunti a conclusione di una trattativa importante», sottolinea Gianluca Gagliardi, Fismic Chieti, «l’incentivo da parte dell’azienda è il risultato del lavoro fatto da un sindacato, come Fismic, partecipativo e attento all'interesse dei lavoratori. Come sindacato», chiosa Marco Roselli, della segreteria nazionale Fismic, «manteniamo alta l’attenzione su Sevel, viste le importanti prospettive». (d.d.l.)
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