Sevel, telecamere e punti luce nei parcheggi per gli operai

ATESSA. Nuovo incontro ieri, nella sede dell’Arap a Casoli, tra le organizzazioni sindacali, la Sevel e i responsabili dell’ex consorzio industriale, per il via definitivo al piano viabilità e...
ATESSA. Nuovo incontro ieri, nella sede dell’Arap a Casoli, tra le organizzazioni sindacali, la Sevel e i responsabili dell’ex consorzio industriale, per il via definitivo al piano viabilità e parcheggi all’esterno dello stabilimento di contrada Saletti. Un problema che si è aggravato da qualche anno, dopo la decisione della Sevel di consentire l’uso del parcheggio interno solo alle auto degli operai dei marchi Fiat, Psa (Peugeot e Citroen) e Chrysler. All’esterno è invece il caos, con parcheggi improvvisati lungo le strade di accesso e a ridosso dei guardrail, furti e atti vandalici ai danni delle auto posteggiate e ultimamente anche le multe, senza contare il via vai di autobus che si intreccia con quello dei mezzi degli operai.
La Rsa della Fim Cisl giudica positivamente il progetto presentato. «I nuovi parcheggi che verranno realizzati saranno circa 80-100», riferisce la Rsa, «illuminati con nuovi punti luce e videosorvegliati per evitare atti vandalici e furti. Per far fronte alla viabilità degli autobus verrà creata una corsia preferenziale. È stato chiesto di identificare le diverse fermate a ridosso delle varie officine per permettere alle maestranze di scendere il più vicino possibile al loro posto di lavoro. Il progetto prevede, inoltre, di allargare l’immissione per auto e bus a ridosso delle due rotonde di lastratura al fine di evitare ingorghi; verranno sistemate e aumentale le pensiline; è stato chiesto anche di creare servizi igienici esterni. Durante l’ultimo incontro di commissione servizi la Fim Cisl ha proposto», spiega ancora la Rsa, «di incentivare attraverso il welfare aziendale, aumentando la quota di loro competenza, il trasporto pubblico con l’acquisto di abbonamenti. Al prossimo incontro che si terrà alla Regione, inoltre, chiederemo il recupero delle corse non fruite da parte dei pendolari con appositi abbonamenti a corse».

