Sfila il magistrato della “pace di fiera” E la città fa festa

Dalle 17,30 l’appuntamento in piazza con il corteo storico Strade del centro chiuse dalle 13: ecco dove parcheggiare
LANCIANO. È il giorno della rievocazione storica del Mastrogiurato e gli occhi degli organizzatori sono rivolti soprattutto al cielo, visti i capricci del tempo anche di ieri. Fermare la macchina organizzativa è infatti difficile, impossibile una volta che il corteo è pronto per sfilare. Dalle 17,30 in piazza Plebiscito il viaggio nel passato, nella Lanciano regina delle fiere medievali, avrà inizio. Si apre la manifestazione con gli spettacoli degli arcieri e dei cavalieri di Visegrad (Ungheria), del gruppo vocale Magellensis, degli alfieri e tamburi del Mastrogiurato, delle danzatrici del ventre, degli sbandieratori.
Il corteo. Poi il suono delle chiarine e il battere i tamburi annunciano l’arrivo del corteo storico del Mastrogiurato composto da circa 700 figuranti in costumi d’epoca; dame in abiti di velluto, pellicce e lunghi strascichi, cavalieri e nobiluomini in calzamaglia, paggi, mercanti, armigeri. Ci sono le delegazioni della Confederazione europea giochi storici, della Confederazione italiana, della città di Szydlow in Polonia, di Visegrad, con i cavalieri dell’ordine di San Giorgio. Ci sono i cavalieri e il gruppo danza Saltatio Nobilis e i tamburi Rudolf der starke di Riedenburg in Germania. C’è il gruppo della rievocazione storica della battaglia tra turchi e cristiani di Tollo, gli sbandieratori e musici del sestiere di porta romana quintana di Ascoli Piceno, il palio dei Terzieri di Montecassiano, il corteo storico delle chiavi di Ortona. Ad aprire il corteo sarà il rione Borgo, che ha vinto la tenzone, seguito da Sacca, Civitanova e Lancianovecchia.
Il Mastrogiurato. Ma gli occhi sono tutti per il magistrato istituito nel 1304 da Carlo D’Angiò, per affiancare ed aiutare il sindaco nelle sue funzioni, in particolare quello della sorveglianza dei mercati e degli approvvigionamenti cittadini durante le fiere. Il Mastrogiurato, scelto tra i nobili, amministrava la giustizia civile e penale, assicurando la “pace di fiera” e il libero intervento di mercanti di ogni nazione e religione. Con la sua scorta, era l’unico che potesse girare armato in città e aveva il potere di arrestare immediatamente chiunque arrecasse disturbo agli ospiti. Aveva le chiavi delle porte cittadine che chiudeva alle due di notte. A vestirne i panni sarà Gianni Orecchioni. Filosofo, storico, dirigente dell’Istituto Da Vinci-De Giorgio, presidente del Consorzio universitario di Lanciano e direttore della Fondazione Its, scuola post diploma per la meccanica, Orecchioni si è detto onorato della scelta. «Sono emozionato e onorato», ha detto, «la rievocazione del Mastrogiurato è una manifestazione di valore che contribuisce a mantenere vivo il ricordo della storia di Lanciano». Dopo l’investitura in piazza, il Mastrogiurato si dirige con il corteo all’ippodromo dove dichiara l’apertura delle fiere e poi si torna in piazza passando lungo corso Trento e Trieste. Dopo, il corteo si sale al mercato medievale a Civitanova che chiude la settimana del viaggio di Lanciano nel medioevo.
I divieti. Già dalle 13 ci sono divieti di transito e di sosta in piazza Plebiscito, con conseguente chiusura delle strade di accesso, corso Trento e Trieste, via Salita della Posta, corso Bandiera fino ai viali delle Rose, largo antistante l'ingresso dell’ex Ippodromo. Per quanto riguarda i parcheggi mancano quelli di piazza D’Amico e della Pietrosa occupati dalle giostre. È possibile quindi parcheggiare in via per Frisa, piazza dell’Unità d’Italia, largo Mario Bianco, Sant’Antonio e nel multipiano di via Milano.
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