Si è spento Bellisario, politico ed educatore
Deputato Dc nel Settanta lavorò per la riforma della scuola. Oggi il ricordo alla Camera e i funerali
LANCIANO. Si è spento domenica notte, all’età di 94 anni, il professor Nicola Bellisario, educatore e politico, ex deputato alla Camera. Fratello del senatore Vincenzo, divise il suo impegno tra la politica e l’azione di riforma della scuola. Fu impegnato nell’Azione Cattolica fin dall’adolescenza e tra i fondatori, insieme al fratello, della Democrazia cristiana a Lanciano nel 1943, nonché della Conferenza giovanile “San Vincenzo De’ Paoli”, tuttora attiva ed operante.
Giovanissimo, fu eletto consigliere comunale per tre consiliature rivestendo anche la carica di assessore alla pubblica istruzione. Realizzò a Lanciano “le classi di osservazione”, che attuavano il metodo attivo nella scuola di avviamento professionale.
Fu ordinario di Filosofia e storia nei licei e insegnante di Pedagogia nell’istituto De Titta. Per sua iniziativa, e con la collaborazione di altri giovani docenti, nacque la “Scuola della totalità”, una sperimentazione didattica, durata dal 1956 al 1976, riconosciuta con un decreto del ministero della Pubblica istruzione. La sezione sperimentale, giuridicamente autonoma, anticipò molteplici riforme che, solo successivamente, il ministero fece proprie e diffuse in Italia.
Fu autore di numerose pubblicazioni di carattere pedagogico e politico; come membro nazionale dell’Uciim (Unione cattolica insegnanti medi) istituì i corsi Cracis nella provincia di Chieti, per il conseguimento del diploma di scuola media per gli adulti.
Fu cofondatore della Scuola materna sperimentale di Lanciano.
Negli anni tra il 1972 ed il 1976, dopo la morte del fratello Vincenzo, senatore della Repubblica e autore di importanti riforme - tra cui quella della istituzione della scuola media italiana, unica ed obbligatoria nel 1962 - con circa 35mila voti di preferenza venne eletto come deputato alla Camera.
Fu tra gli elaboratori della nuova legge delega della scuola. In Parlamento fu membro della Commissione istruzione e della Commissione per i papporti con l’estero. Ricoprì anche la carica di direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale scolastica e, per oltre 15 anni, fu docente di filosofia teoretica nell’Istituto di scienze religiose dell’archidiocesi di Lanciano.
Fu il candidato del centrosinistra nelle elezioni amministrative di Lanciano nel 1992 e terminò in seguito la propria attività politica.
La Camera dei deputati osserverà un minuto di silenzio in suo onore. Lascia la moglie Anna, i figli Pier Paolo, Angela, Francesco e Gian Luca.
I funerali si svolgono oggi, alle 15, nella cattedrale della Madonna del Ponte.
Stefania Sorge
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