Si aggrava la posizione di Pollutri

Il 22enne, fermato con l’amico minorenne, ha numerosi precedenti
VASTO. Alle 11 di questa mattina è in programma l’udienza di convalida dell'arresto di D.M., 16 anni, fermato sabato notte a San Salvo marina con l’amico Luis David Pollutri, 22 anni. L’accusa a carico di entrambi è pesante: tentato omicidio, furto aggravato, ricettazione, detenzione e porto illegale di arma da fuoco. Armati di un fucile e sorpresi dai carabinieri a bordo di un’auto rubata, i due hanno tentato di investire i militari del Nucleo operativo radiomobile.
D.M., assistito dall’avvocato Fiorenzo Cieri, comparirà davanti al giudice Vittoria Correa del Tribunale dei minori dell’Aquila. Per Pollutri, che per lungo tempo ha vissuto a Montesilvano dove è finito anche nei guai (arrestato per rapina, sequestro di persona e lesioni), l’interrogatorio avverrà nel carcere di Torre Sinello a mezzogiorno. Nonostante la giovane età, Pollutri ha un curriculum piuttosto nutrito alle spalle. Particolare che non gioca certo a suo favore. Il ventiduenne rischia una pena di dodici anni per il solo tentato omicidio. Ma, rinchiuso nel carcere di Torre Sinello, rigetta questa accusa. A suo dire non avrebbe avuto intenzione di investire i carabinieri.
A marzo 2016 il ventiduenne era stato condannato per furto con il rito abbreviato a 2 anni di reclusione dal giudice monocratico del Tribunale dell’Aquila, Giuseppe Grieco. Qualche mese dopo, a luglio, venne rubato un fucile da caccia a Casalbordino. La stessa arma era nell’auto del colombiano sabato notte. Per questo è accusato anche di ricettazione e porto abusivo di arma da fuoco. Intanto i militari fanno sapere che la posizione del giovane potrebbe peggiorare ulteriormente in seguito agli sviluppi di altri episodi di cronaca avvenuti in città. I carabinieri, diretti dal maggiore Giancarlo Vitiello, non forniscono per il momento altri particolari.
Paola Calvano
©RIPRODUZIONE RISERVATA

