Si dimette l’assessore del M5S In corsa spunta il fratello di Stella

20 Ottobre 2021

Cascini, il più votato dei grillini, lascia l’incarico a sorpresa: «Sono un medico, non ce la faccio» E tra i papabili c’è anche il familiare della consigliera regionale, già assistente in Parlamento

CHIETI. A poco più di un anno dall’insediamento l’amministrazione del sindaco Diego Ferrara perde già un assessore. Il medico di famiglia del Movimento 5 Stelle Giancarlo Cascini si è dimesso dall’esecutivo, ufficialmente a causa dei troppi impegni lavorativi come medico. «Il motivo per cui mi sono dimesso è semplice, quasi banale», spiega, «il nostro lavoro di medici di famiglia è diventato incompatibile con qualsiasi altro incarico». È certamente vero che i medici di base, soprattutto nel periodo Covid, sono subissati di lavoro, ma forse questa è solo una parte della verità. D’altronde lo stesso sindaco Ferrara è un medico di famiglia ed è ancora al suo posto, sebbene abbia anche lui minacciato più volte le dimissioni, e non per problemi di lavoro che pure ha. Ferrara, intanto, ringrazia l’assessore dimissionario a cui da anni è legato da amicizia: «Lo ringrazio per il lavoro svolto», dice, «il suo è stato un contributo grande che resterà a disposizione della città».
LASCIO LA GIUNTA
MA NON LA POLITICA
Nel motivare le dimissioni, Cascini spiega che non aveva «previsto le ondate pandemiche, un Comune soffocato dai debiti, le continue emergenze e, soprattutto, una gestione Asl della crisi Covid, maldestra e senza strategia, che ha caricato i medici di base di responsabilità inedite. A questo punto dovevo scegliere: andare in pensione anticipata o lasciare l’assessorato. Francamente, non me la sono sentita di seguire la prima ipotesi e abbandonare tante persone in questa situazione. Non sono più assessore, ma non smetto di occuparmi di sanità. C’è in corso un progetto al quale sto lavorando da quasi un anno e che è potuto nascere solo grazie a chi mi ha votato, anche pensandola diversamente da me, e a chi, con grande impegno personale, mi ha aiutato nella campagna elettorale». Il dottore, dunque, non smetterà di occuparsi di politica e continuerà a farlo «nel e con i 5 Stelle, in spirito unitario e costruttivo, insieme a quegli alleati e avversari con i quali condivido la voglia di fare qualcosa per questa città. Un arrivederci a loro e al sindaco, che mi ha confermato la sua stima, e che ringrazio per l’opportunità che mi ha dato».
CHI SOSTITUIRà CASCINI Cascini non manca di ringraziare il gruppo dei 5 Stelle di Chieti ed è indicativo i nomi che decide di fare in questo ringraziamento. Cita, infatti, solo quattro persone, chiamandole solo con il nome di battesimo. Sono nell’ordine: il consigliere regionale Barbara Stella, la deputata Daniela Torto, Fabio Stella, ex assistente parlamentare M5S e fratello della consigliera regionale, e il capogruppo M5S in Comune, Luca Amicone. Ed è forse proprio fra questi quattro nomi che si può cercare il nuovo assessore. Tolti la parlamentare e la consigliera regionale, che già ricoprono un incarico, non rimangono che Fabio Stella e Amicone. Quest’ultimo, però, a domanda risponde che non vuole fare l’assessore. D’altronde, se avesse voluto farlo, avrebbe potuto già al momento della composizione della giunta essendo l’unico eletto M5S. Resta il fratello della consigliera regionale, che in passato ha guidato Rifondazione comunista in città e ha fatto parte dell’associazione universitaria 360 gradi.
LE DIVISIONI DEI 5 STELLE Nella scelta del sostituto di Cascini si potrebbe anche pensare di pescare all’interno della lista delle comunali. Il primo dei non eletti è Patrizia D’Agostino, l’avvocato che ha animato la raccolta fondi dell’estate scorsa per gli scavi di piazza San Giustino. «Sono molto dispiaciuta per le dimissioni di Cascini», dice D’Agostino, «persona di grande qualità sia professionale che umana. Sono preoccupata per la sua sostituzione, perché l’assessorato alla sanità in questo momento è molto importate e serve una persona competente». D’Agostino non è vicina al gruppo Torto-Stella e quindi non solo non sarà lei il nuovo assessore ma non entrerà neanche in consiglio comunale.