Si finge avvocato per truffare: condannato

18 Maggio 2024

«Devo recuperare il denaro per una rivista delle forze dell’ordine», e raggira un settantenne teatino

CHIETI. Si finge avvocato, e poi anche cancelliere del tribunale, per spillare soldi con la scusa di telefonare per conto di una rivista edita dalle forze dell’ordine. Marco Riccio, 49 anni, originario di Sesto San Giovanni (Milano), accusato dei reati pluriaggravati di truffa (consumata e tentata) e sostituzione di persona, è stato condannato dal giudice Maurizio Sacco a un anno e sei mesi di reclusione. La vittima è un settantenne di Chieti.
In base all’accusa (pm Giuseppe Falasca), l’imputato si è fatto accreditare dal malcapitato 1.367 euro su una carta prepagata: lo ha ingannato «con artifici e raggiri consistiti nel presentarsi al telefono con la falsa qualità e identità di avvocato Andrea Trapani del foro di Roma, incaricato della riscossione dell’abbonamento a una non meglio precisata rivista edita dalle forze dell’ordine». Il falso avvocato ha spaventato la vittima sostenendo che, in caso di mancato pagamento, sarebbe intervenuta la guardia di finanza e «avrebbe agito coattivamente per il recupero e l’apposizione di sigilli ai propri beni». Da qui l’aggravante «di avere ingenerato nella persona offesa il timore di un pericolo imminente». Il giorno successivo, il truffatore – secondo le contestazioni – è tornato alla carica: stavolta si è presentato come «Basile, cancelliere del tribunale di Milano, asserendo di chiamare dietro incarico dell’avvocato Trapani per riferire che all’Ufficio giudiziario risultava un’altra pendenza per 1.367 euro, somma ulteriore sempre dovuta per l’abbonamento alla rivista di cui sopra». In questa seconda circostanza, il raggiro non è andato a segno. (g.let.)