Si finge operaio dell’Acea per raggirare una famiglia

L’uomo con tanto di cartellino di riconoscimento ha tentato di entrare in casa ma la proprietaria, nonostante il tono minaccioso, lo ha lasciato fuori dalla porta
VASTO. Estate, tempo di turisti, ma non solo. La popolazione è triplicata e purtroppo si sono moltiplicati anche i truffatori. La scorsa settimana due gentili signore hanno cercato di entrare nelle case degli anziani spacciandosi per dipendenti Enel. Venerdi un uomo in abiti eleganti presentandosi come Mazzocchetti Maurice codice R072 agente della Acea Energia, ha cercato di convincere i proprietari di un’abitazione del centro di essere stato incaricato ad effettuare la lettura del contatore del gas per accertare il comportamento corretto degli utenti. Al rifiuto della padrona di casa, pare che il finto dipendente Acea si sia innervosito ed abbia usato toni minacciosi. «Se vi rifiutate di farmi fare la lettura dovrete comparire a Roma nella sede dell'Acea», avrebbe detto alla titolare dell'utenza. Questa volta però neanche il tono perentorio è riuscito a fargli varcare la porta della casa della vittima designata.
L'esattore codice R072 si è visto chiudere la porta in faccia. Ovviamente una volta sola la padrona di casa ha chiamato l'Acea di Roma e ha avuto conferma della bufala. L'Acea non ha incaricato nessun dipendente di effettuare verifiche a domicilio. L'azienda ha ringraziato la signora per la segnalazione grazie alla quale l'ente potrà avviare le proprie indagini. La donna ha deciso di rendere nota la vicenda per evitare che altri possano cadere nel tranello. Se qualcuno avesse avuto un incontro ravvicinato con il finto dipendente Acea è opportuno che lo riferisca a polizia o carabinieri.
Le forze dell'ordine nel frattempo ripetono ancora una volta il monito più volte raccomandato, specie agli anziani. Le vittime predilette di manigoldi senza scrupoli.
«Diffidate degli sconosciuti e di chi, con qualsiasi scusa, cerca di accedere a casa vostra». Sempre più spesso, suonano alle porte finti esattori o dipendenti di enti addetti alle verifiche delle utenze o addirittura verifiche fiscali. «Nessun ente» ricordano le forze dell’ordine « e nessun istituto preposto allo scopo manda personale a domicilio ». Chi suona al campanello per presunte verifiche , cerca di entrare in casa per poter raggirare i padroni di casa e rubare denaro e oggetti preziosi.

