Si toglie la vita con la pistola: le sue case donate al Comune
CARUNCHIO. La solitudine aveva spento in lui la voglia di vivere. La morte del fratello avvenuta una settimana fa dopo una lunga malattia, è stata per A.R., pensionato settantenne che viveva solo a...
CARUNCHIO. La solitudine aveva spento in lui la voglia di vivere. La morte del fratello avvenuta una settimana fa dopo una lunga malattia, è stata per A.R., pensionato settantenne che viveva solo a Carunchio, la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ieri mattina si è tolto la vita sparandosi un colpo di pistola. A ritrovare il suo corpo steso sull'asfalto davanti alla sua casa di contrada Aia delle Forche, vicina alla strada provinciale per Torrebruna, è stato un automobilista. L'uomo ha chiamato subito i carabinieri. La Procura di Vasto ha disposto tutti gli accertamenti del caso, poi la salma è stata portata all'obitorio.
Emigrato in Svizzera dove aveva lavorato a lungo come gruista, A.R. era tornato in paese da qualche anno. Viveva solo in una casa ristrutturata a cui aveva dato il nome di Villa Letizia. Qualche tempo fa aveva deciso di fare un atto di donazione, lasciando Villa Letizia e una casa vicina di sua proprietà al Comune. Un gesto che racconta la sua decisione di congedarsi dal mondo. Il suo gesto però in paese ha colto tutti di sorpresa e addolorato profondamente l'intera comunità. (p.c.)
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