Siglata la pace nella maggioranza Ferrara: «Andiamo avanti uniti»

1 Aprile 2023

Il sindaco e il vice De Cesare spengono le polemiche dopo il mancato accordo in consiglio comunale Resta da sciogliere il nodo sulle dimissioni dell’assessore del polo civico: «Decisione ancora sospesa»

CHIETI. «La maggioranza resta compatta e coesa: andiamo avanti per il bene della città e dei cittadini che ci hanno eletto». Il sindaco Diego Ferrara e il suo vice Paolo De Cesare siglano la pace durante il pranzo chiarificatore di ieri, dopo i giorni bui del mancato accordo sul piano concordatario per salvare dal fallimento la società pubblica Teateservizi, la cui delibera è stata approvata in aula senza i voti del polo civico.
«La bagarre si può chiudere qui. Il buonsenso e il dovere civico e istituzionale sono valori superiori ai malumori che accadono e si manifestano anche nelle famiglie più unite e coese», tagliano corto i due in riferimento al fuoco incrociato partito dopo l’ok della maggioranza al documento chiave che era rimasto in bilico fino all’ultimo. Una decisione, quella di non presentarsi lunedì in consiglio comunale, segnando una spaccatura inevitabile tra le civiche Chi ama Chieti e Chieti c’è e il resto della coalizione, che è stata sempre definita «amministrativa, ma non politica» dai tre assessori (oltre al vicesindaco De Cesare, Tiziana Della Penna e Manuel Pantalone) e dai sei consiglieri (Vincenzo Ginefra, Nunzia Castelli, Silvia Di Pasquale, Valerio Giannini, Gabriella Ianiro e Damiano Zappone) del gruppo. Resta da sciogliere il nodo delle dimissioni dell’assessore Della Penna, presentate il giorno dopo il passaggio del documento in aula e motivate da considerazioni di carattere tecnico, riferite al parere negativo alla delibera espresse dal settore tecnico: «Non ho agito con mente politica. Da tecnico ritengo che non ci siano più le condizioni per poter esercitare serenamente il mio compito».
«La decisione resta sospesa», risponde il sindaco Ferrara, «non sono un monarca e qualsiasi scelta di questa amministrazione è il risultato di consultazioni che coinvolgono tutta la maggioranza, a volte anche segnate da toni aspri». Il riferimento è agli inevitabili mal di pancia e ai commenti al vetriolo affidati in questi giorni ai social network. «Invito tutti i consiglieri e gli assessori ad abbassare i toni», prosegue Ferrara, «abbiamo tutti simpatie e antipatie personali, unite a posizioni ideologiche che fanno parte delle diverse sensibilità presenti all’interno del centrosinistra. Ci sono divergenze, è vero, ma non divisioni. Qui c’è uno spirito maggioritario e unitario che ci spinge ad andare avanti per la città e per i cittadini che ci hanno eletto. Abbiamo la responsabilità di mantenere unita l’amministrazione. Far cadere il governo sarebbe un suicidio e la gente non lo capirebbe. Oggi, al netto delle prese di posizione personali, che comunque sono comprensibili, sentiamo il dovere istituzionale e la necessità di continuare a governare per i prossimi due anni che serviranno a cambiare il volto della città».
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