Sindaci in campo per il lavoro: dobbiamo difendere le imprese

Menna lancia l’appello per evitare licenziamenti alla Pilkington e alla Denso: «Un fronte unito per reclamare attenzione dalla Regione e dalle altre istituzioni». In 13 già pronti a coalizzarsi
VASTO. Crisi del lavoro, i sindaci pronti a fare squadra. Il 23 dicembre termina una tranche della cassa integrazione nello stabilimento Denso di Piana Sant’Angelo. Il 1° dicembre scorso sono usciti dalla fabbrica 70 lavoratori. E resta il nodo di altri 130 esuberi in attesa che la Denso annunci dove saranno realizzati i motori elettrici. Alla Pilkington invece dal 18 novembre è stata rinnovata la cassa integrazione per altre 13 settimane. Sono 300 esuberi gli esuberi programmati al colosso del vetro. Lo spauracchio del Vastese sono le possibili delocalizzazioni delle due aziende.
Ora il sindaco di Vasto, Francesco Menna, condividendo il pensiero espresso da Camillo D’Amico, capogruppo consiliare di Insieme per Cupello, è pronto a riunire i colleghi del Vastese per difendere il settore industriale e centinaia di posti di lavoro al fianco di Tiziana Magnacca, primo cittadino di San Salvo. «Denso e Pilkington sono a San Salvo, ma danno lavoro diretto e indiretto a migliaia di lavoratori di tutto il territorio. Dobbiamo unirci per reclamare attenzione da parte delle istituzioni e della Regione. Servono, servizi e finanziamenti. Le industrie vanno invogliate a restare nel Vastese», dice Menna. Pronta la risposta dei sindaci. «L’indotto industriale di San Salvo», dice il sindaco di Cupello, Graziana Di Florio, «è linfa vitale per l’economia di tutto il territorio. Ritengo sia un problema comune. Sono pronta a schierarmi e a lavorare con chiunque possa portare a difendere l’economia del nostro territorio». Identico il parere del sindaco di Fresagrandinaria, Lino Giangiacomo: «Dobbiamo essere uniti per il bene del territorio», dice. Opinione condivisa dal collega di Carunchio, Gianfranco D’Isabella, e dai primi cittadini di Palmoli, Giuseppe Masciulli, Celenza sul Trigno, Walter Di Laudo, Guilmi, Carlo Racciatti, e Scerni, Daniele Carlucci. «Le attività produttive dell’area compresa fra Vasto, San Salvo, e la Val di Sangro», riflette Carlucci «vanno indistintamente salvaguardate. Il problema deve impegnare noi sindaci e farci divenire sentinelle vigili affinché i posti di lavoro vengano salvaguardati. Anzi , garantiti e aumentati».
Dalla buona salute dei colossi industriali dipendono oltre 150 attività dell’indotto. «Proprio per questo», dice il sindaco di Villalfonsina, Mimmo Budano, «il territorio al momento del bisogno deve parlare una sola lingua e darsi un unico obiettivo la tutela della popolazione. Ben venga l’invito di Menna». D’accordo anche il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci: «Sono sicuramente daccordo. Reclamiamo tutti insieme più attenzione per il territorio e le aziende».
Pronti a unirsi a Menna e Magnacca, anche i sindaci di Gissi, Agostino Chieffo, e Monteodorisio, Catia Di Fabio. «L’unione fa la forza. Pronta a schierarmi al fianco di Magnacca», dice Di Fabio. Così pure il sindaco di Dogliola, Giovanni Giammichele: «Tanti residenti del Medio e Alto Vastese lavorano nelle aziende di Piana Sant’Angelo. Dal futuro di Denso e Pilkington dipende il futuro di tutto il Vastese», riflette Giammichele.

