Sociale, fissati gli obiettivi: servizi per bimbi e anziani

LANCIANO . Una città più umana, che tenga conto delle fragilità e che si prenda cura del cittadino dalla nascita all’età avanzata. È quanto si prefigge l’amministrazione guidata dal sindaco Filippo...
LANCIANO . Una città più umana, che tenga conto delle fragilità e che si prenda cura del cittadino dalla nascita all’età avanzata. È quanto si prefigge l’amministrazione guidata dal sindaco Filippo Paolini che pone al centro della sua azione politica e amministrativa il settore sociale, diretto dall’assessore Cinzia Amoroso (Lega). L’approccio al settore delle Politiche sociali è spiegato in ben 13 pagine nel documento delle linee programmatiche presentato tramite delibera di giunta alla città. Uno spaccato a tutto tondo che parte dalla solidarietà verso le persone più svantaggiate, per poi toccare ogni aspetto del sociale. E le idee per una città più inclusiva sono numerose.
BAMBINI
Maggiori spazi, migliore arredo urbano, collaborazione con enti e servizi, pubblici e privati, per costruire una “rete” per il territorio, creazione di micro aree per focalizzare i bisogni di habitat degradati e individuare possibili risorse e soluzioni. È solo parte dell’agenda dell’assessorato per i più piccoli che prevede anche la creazione di un’area inclusiva. «Il Parco Villa delle Rose», si legge nelle linee guida del programma amministrativo, «può diventare un’area giochi accessibile e fruibile da tutti». Affinché diventi anche più attrattivo il programma prevede di creare un angolo per un punto bar e ristoro, oltre che «un ambiente accogliente con percorsi adatti ad anziani e persone portatrici di deficit neurosensoriali».
DISABILI
Tra le azioni concrete per far diventare Lanciano una vera e propria “care community” c’è la creazione di un gruppo di lavoro di esperti, esteso anche ai comuni limitrofi per «rispondere in maniera trasversale a tutte le necessità del disabile». Necessario anche un censimento di tutte le persone con disabilità gravi «che indichi puntualmente le condizioni di queste persone» e predisporre per ognuna di loro un progetto personalizzato «nel luogo in cui deciderà di trascorrere il suo tempo e non il contrario». L’amministrazione Paolini pensa anche a delle “Case della comunità” con immobili privati o comunali dismessi, utilizzando i fondi del Pnrr.
CENTRI D’ASCOLTO
I maltrattamenti, dicono le statistiche, avvengono spesso a livello domestico e familiare. Per il Comune è necessario creare un centro di ascolto per persone maltrattanti affinché possano affrontare un percorso di reinserimento nella società.
ANZIANI
L’idea è mettere in campo servizi che non solo contrastino la solitudine, ma che siano di aiuto materiale per le necessità quotidiane di chi vive da solo, come una sorta di piattaforma di geolocalizzazione per un coordinamento e monitoraggio in tempo reale di assistenza ad anziani con servizi come Taxi nonno, corriere nonno, badante sicura, servizio a domicilio e assistenza per pulizia, medico, infermiere e trasporto.
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