Soldi ai consiglieri solo dopo metà seduta

Chieti. Stop ai gettoni di presenza: nuovo regolamento dopo 13 anni e tre amministrazioni comunali
CHIETI. Alla fine ce l’hanno fatta. Ci sono voluti 13 anni e tre diverse amministrazioni comunali, ma alla fine si è riusciti ad avere un nuovo regolamento comunale che dà uno stop alla percezione indiscriminata dei gettoni di presenza (circa 70 euro lordi e circa 50 netti) e alle chiacchiere infinite di sedute fiume che concretizzano poco. Il nuovo regolamento, approvato ieri all’unanimità in consiglio, prevede infatti che l’erogazione del gettone di presenza avvenga solo dopo che è stato discusso almeno il 50% degli argomenti previsti dall’ordine del giorno e mette dei limiti alle interruzioni in aula per quanto riguarda sia gli interventi chiesti per fatto grave che quelli di richiamo all’ordine e di verifica del numero legale. In particolare, la verifica potrà essere chiesta una sola volta da ciascun gruppo consiliare. Prima non c’erano limiti in questo senso, mentre per conseguire il gettone bastava rispondere al primo appello in apertura di seduta, anche se questa andava deserta. Sul rimborso, inoltre, il consigliere forzista Emiliano Vitale ha presentato un emendamento volto al risparmio dei gettoni in caso la seduta non dovesse raggiungere il numero legale: qualora, cioè, in prima convocazione il consiglio dovesse andare deserto, i consiglieri non avranno diritto ad alcun rimborso, come invece avveniva in passato, ma potranno contare soltanto sul congedo straordinario dal lavoro, beneficio che viene comunque tutelato.
Per il risultato raggiunto esultano in maggioranza e opposizione. A cominciare dal consigliere Maurizio Costa, presidente della commissione Statuto e regolamento, che con forza e caparbietà ha voluto arrivare alla stesura dell’atto, fino al presidente del consiglio comunale Liberato Aceto, per il quale «è stato raggiunto l’obiettivo di consegnare alle nuove generazioni uno strumento dalle salde radici democratiche».
Dalle file della minoranza parla il consigliere del Partito democratico Alessandro Marzoli, membro della commissione Statuto e regolamento, che ricorda anche gli altri presidenti della commissione che si sono occupati dell’argomento nelle precedenti consiliature: Angelo D’Aurelio e Alessandro Orsini. «Il risultato finale, oggetto di molte modifiche e limature», commenta Marzoli, «è un ottimo compromesso tra l'esigenza di un svolgimento più agile dei lavori consiliari e il rispetto dei giusti tempi e modalità per far esprimere ciascun consigliere nell’attività amministrativa, con attenzione ai diritti delle minoranze. Punti fondamentali sono la maggiore attenzione alla produttività e alla partecipazione. Il gettone di presenza sarà finalmente erogato solo se si assiste alla seduta e si partecipa alle varie votazioni. Verrà data ai consiglieri la possibilità di intervenire in via straordinaria e immediata per fatti urgenti e di grande rilevanza per la città, mentre la conferenza dei capigruppo assumerà un ruolo proattivo e di maggiore coinvolgimento», conclude il consigliere del Pd. (f.d.)
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