Soldi al Civeta, Carinci e Gallo: «Non sta al consiglio decidere»

VASTO . «Non spetta al consiglio comunale decidere come coprire i costi di gestione dei rifiuti: c’è una legge che stabilisce la loro copertura al 100% con la Tari». Il Movimento 5 stelle torna all’at...
VASTO . «Non spetta al consiglio comunale decidere come coprire i costi di gestione dei rifiuti: c’è una legge che stabilisce la loro copertura al 100% con la Tari». Il Movimento 5 stelle torna all’attacco dopo le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Francesco Menna al Centro. La diatriba politica è sulla somma di 120mila euro accantonata dal Comune in favore del Civeta di Cupello per coprire i maggiori costi causati dal sequestro della terza vasca. Ai pentastellati Dina Carinci e Marco Gallo, che avevano parlato di “regalo di Natale”, Menna aveva replicato annunciando un consiglio comunale straordinario, allargato agli amministratori e ai parlamentari del territorio. «Comprendiamo che il sindaco Menna, alle prese con il girotondo degli assessori, abbia perso l’orientamento e abbia capito ben poco del nostro precedente comunicato di critica allo stanziamento di 120.000 euro a favore del Civeta», è la premessa dei due consiglieri del M5S, «sperando quindi di essere più chiari torniamo a sottoporre all’attenzione del primo cittadino alcune considerazioni. La legge stabilisce che i costi della gestione dei rifiuti devono essere coperti al 100% dalla Tari. Non è nei poteri del sindaco, né del consiglio comunale, attingere da altre voci di bilancio. Se ci sono costi extra non previsti e non recuperabili da altre voci del piano finanziario dei rifiuti non resta che aumentare la tassa. Menna, quindi, la smetta di proporsi impropriamente come il virtuoso amministratore e benefattore della città», incalzano i pentastellati, «i soldi destinati alla manutenzione, alla lotta al randagismo e alle attività culturali non possono finire in discarica. L’unica strada percorribile per evitare ulteriori oneri ai cittadini è quella di contestare al Civeta l’aumento dei costi, e per fare questo il sindaco non ha bisogno di consigli comunali straordinari. Invece di arrogarsi poteri che non gli competono, Menna eserciti le funzioni conferitegli dalla legge a reale difesa di cittadini che non devono pagare per i reati eventualmente commessi da chi ha gestito il Civeta e la terza vasca». (a.b.)
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