Sorgenti a secco e sprechi: 37 comuni senza acqua

Il presidente Sasi: chiusure necessarie per evitare il blocco totale della fornitura Appello agli 87 sindaci soci dell’ente: firmate ordinanze contro gli usi impropri
LANCIANO . «La sorgente Del Verde è a secco e senza le chiusure notturne, i razionamenti anche diurni e la lotta agli sprechi sarà il collasso idrico: tutti gli 87 comuni serviti dalla Sasi rischiano di restare senza acqua». È l’allarme che lancia il presidente Sasi Gianfranco Basterebbe dopo un inverno senza nevicate, i mesi del lockdown che hanno fatto aumentare i consumi in un periodo in cui solitamente sono bassi e l’uso improprio dell’acqua che stanno mettendo a dura prova la sorgente maggiore, quella Del Verde, che serve 40 comuni, tra cui Lanciano, Vasto, San Salvo e Ortona. E alle proteste per i razionamenti il presidente risponde oltre che con il problema della mancanza della materia prima, l’acqua, anche con la necessità di altri fondi per fare lavori che, nel Vastese, stanno permettendo di non lasciare all’asciutto Vasto marina e alcune zone del centro e San Salvo Marina.
LA SITUAZIONE «Le tanto contestate chiusure servono ad evitare una vera e propria crisi idrica»: così Basterebbe risponde alle critiche che piovono ogni giorno sulla Sasi per la mancanza di acqua, ormai cronica, in molti comuni. «Capisco i disagi», riprende il presidente, «ma ad oggi le chiusure sono necessarie oltre che per i soliti problemi sulle reti, anche perché l’acqua scarseggia. Su 87 comuni serviti dalla Sasi, 37 sono quelli sottoposti a turnazione e di questi 14 subiscono la sospensione quotidiana dell’acqua. Ci sono anche situazioni particolari, come per esempio Lanciano dove solo alcune contrade risentono dell'interruzione giornaliera a causa di condotte vecchie, mentre il centro resiste perché le condutture sono state rifatte anni fa. Questo è un anno particolare, il lockdown e la mancanza di neve hanno messo a rischio la sorgente più grande, la Del Verde. Sono preoccupato perché questa serve l’81% dei Comuni, tra cui Lanciano e Vasto e purtroppo essendo profonda non beneficia delle piogge estive; serve la neve. Abbiamo attivato i 4 sistemi di pompaggio prima del previsto, per raggiungere la portata di 1.200 litri al secondo e abbiamo dovuto pure intensificare il razionamento e le tanto contestate chiusure per non rischiare a novembre di togliere l’acqua a tutti i comuni».
IL VASTESE E I disagi maggiori ci sono ancora nel Vastese, anche se la situazione è migliore degli anni scorsi, secondo Basterebbe, grazie ai lavori da 3.100.000 euro fatti per mappatura reti e recupero perdite. «A Vasto è stata realizzata una mappatura della rete di circa 130 chilometri», riprende il presidente, «61 le perdite individuate. Con le prime riparazioni circa 25mila vastesi hanno sempre l’acqua, cosa che non accadeva da anni. Poi per altre zone è stato possibile aumentare l'erogazione di circa due ore. A San Salvo la mappatura ha riguardato circa 87 chilometri di rete e sono state individuate 43 perdite. Ci sono i primi risultati ma servono altri fondi». Dalla Regione dovrebbero arrivare 6.900.000 euro che saranno destinati per lavori di mappatura e riparazioni anche a Furci, Gissi, San Buono e ad una frazione di Cupello. Stessi lavori che si dovranno fare per le condotte più vecchie del lancianese, ma servono fondi.
L’APPELLO Con la sorgente Del Verde in sofferenza diventa ancora più importante non sprecare l’acqua. «C’è un uso improprio notevole», chiude Basterebbe, «e lo dimostra il fatto che in due giorni di pioggia i consumi sono dimezzati a parità di popolazione. Chiedo ai sindaci di fare ordinanze con multe salate per chi spreca l’acqua e alle forze dell’ordine di controllare altrimenti rischiamo il collasso e di chiudere l’acqua a tutti gli 87 Comuni gestiti».

