Spaccata alla sala slot, tre ladri in fuga

Sfondano la vetrina con una macchina rubata e puntano ai videopoker, ma l’allarme riempie il locale di fumo e il furto va a monte
CHIETI. Un’auto lanciata in retromarcia contro la vetrina di una sala slot di Chieti Scalo, tre ladri con i cappucci in testa scendono dalla macchina, schivano i pannelli di cartongesso che crollano dall’alto e puntano verso i videopoker. Ma il colpo fallisce in 5 secondi: tanto ci mette l’allarme ad azionarsi e a riempire il locale di fumo. I ladri non ci vedono più: devono scappare senza rubare neanche un euro. Ma il colpo andato a monte lascia una lunga scia di danni alla Golden Star di via Giovanni Paolo II, nella zona del Villaggio Mediterraneo: «Almeno 5mila euro di danni tra vetrina in frantumi, telaio distrutto e slot rovinate», dice Luca Graziani, titolare dell’attività.
A raccontare il tentato furto è proprio Graziani: «Un’azione lampo, tutto è durato pochissimi secondi». Sono le 2,30 della notte tra giovedì e venerdì e il locale è chiuso da appena un paio d’ore. «Di giorno, nella zona c’è un viavai incessante ma a quell’ora è un deserto», racconta il titolare. All’improvviso, una Chrysler Voyager, rubata a Ortona, sale sul marciapiedi davanti al locale, prende la rincorsa e sfonda la vetrina. Due slot volano nel locale, pezzi di cartongesso cadono dall’alto e i ladri si avventano sulle slot. «Nel video ripreso dalle telecamere si vedono tre persone», dice Graziani. Sembrano tutti giovani: due sono magri e uno di loro impugna una torcia, l’altro ha la corporatura robusta. Il video è già in mano alla polizia ma, nel filmato, i ladri sono irriconoscibili: cappucci e cappelli nascondo le loro facce. Si muovono velocemente, uno di loro va verso un apparecchio cambiamonete e tenta di scardinarlo, ma non c’è tempo per fare niente: in 5 secondi si innesca l’allarme, collegato anche a un istituto di vigilanza e al cellulare del titolare, che riempie il locale di fumo. «Un fumo fitto che non permette di vedere a un palmo dal naso», spiega l’imprenditore, «per fortuna, non hanno preso niente ma i danni fatti al locale sono tanti: la vetrina è stata rotta, il telaio piegato, qualche. Almeno 5mila euro di danni», continua Graziani che è titolare anche di un’altra attività nel centro di Chieti. È la prima volta che la Golden Star subisce un furto: «Purtroppo, cose del genere accadono e bisogna andare avanti», dice Graziani. Che è quasi certo: «Prima del colpo, qualcuno ha fatto un sopralluogo nella mia sala slot: la macchina ha sfondato l’unica vetrina libera. Nelle altre due, infatti, ci sono le slot poggiate al vetro e colpire sarebbe stato senz’altro più difficile». Un’azione mirata ma finita male, per i malviventi, soltanto grazie alle misure di sicurezza scelte da Graziani per proteggere la sua attività: «Ho seguito il consiglio di un fornitore e ho deciso di usare proprio quel tipo di allarme».
Con il locale invaso dal fumo, ai ladri non resta che risalire sulla Chrysler Voyager e ripartire. L’indagine è in mano alla Volante e alla Mobile, guidate da Katia Basilico e Miriam D’Anastasio: la caccia ai ladri in fuga è aperta ma finora, di loro, non c’è traccia.
Un assalto simile, sempre fallito, era stato tentato al Megalò nella notte tra 7 e 8 novembre 2017: i ladri avevano spaccato la vetrina con un Ducato Bianco finora mai trovato.

