Spaccio, annullate 5 accuse su 15

Blue Marine: a 4 arrestati revocati la collusione con la ’ndrangheta e possesso armi
VASTO. Operazione Blue Marine. Il 17 luglio prossimo la Corte di Cassazione, a cui si è appellato l'avvocato Fiorenzo Cieri, si occuperà di Dritan Mici, 48 anni; di Albert Mici, 32 anni; Matteo Mici, 23 anni; e Josef Mici, 21 anni. Il Tribunale dell'Aquila ha annullato nei loro confronti 5 delle quindici accuse rivolte dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda). In particolare è stata annullata la collusione con la malavita calabra, il possesso delle armi, una estorsione e altri reati legati al possesso di sostanze stupefacenti. Restano una decina di accuse e Dritan Mici è comunque ancora rinchiuso nel carcere di Secondigliano. Gli altri congiunti sono detenuti a Frosinone. «Cercheremo davanti ai giudici della Cassazione di smontare il castello accusatorio», afferma l'avvocato Cieri. Nel frattempo si aspettano le decisioni della Procura dell'Aquila e la richiesta al giudice delle udienze preliminari di fissare l'udienza. Il 20 maggio scorso la Dda ha infatti comunicato ai legali dei 25 indagati accusati di far parte di un’associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, l’avviso di conclusione delle indagini del procuratore Stefano Gallo. Gli avvocati hanno presentato le loro memorie all'Aquila.
Le persone sottoposte ad indagine sono: Dritan Mici di Scutari, difeso dall’avvocato Pino Sciarretta; Rodolphe Pinto, francese, 60 anni, assistito dall’avvocato Giuseppe La Rana; Angelo Maiolo, di Vibo Valencia, 38 anni, detenuto ad Ivrea; Binoshaj Brigeno, 29 anni, di origine albanese; Binoshaj Gacjano, 24anni, difesi dall’avvocato Fabrizio Di Marco; Canj Gazmir, anche lui albanese; Ferdinando De Rosa, 39 anni ai domiciliari; Luigi Di Iorio, di Termoli, 43 anni; Simone Di Napoli, di Messina, 34 anni; Gjinaj Enrrik, albanese, 25 anni; Gazmir Kalaci, di Scutari, 48 anni; Albert Mici, albanese, 32 anni, Matteo Mici, di Formia, 23 anni, detenuto a Frosinone, Jozef Mici, di Gaeta, 21 anni, in carcere a Frosinone; Greta Ndoja, albanese, 46 anni, ai domiciliari; Nicola Papaleo, di Rosarno, 63 anni; Roki Prela, 27 anni, albanese, in carcere a Velletri; Alessandro Ronzullo, nato a Canosa di Puglia, 39 anni; Giovanni Sallustio, molisano, di 35 anni; Vladimir Solkolj, 44 anni, albanese; Valter Sparvieri, molisano, 48 anni; Ionela Tudoran, 34 anni, romena; Elvis Vasiu, 32 anni; Armando Ymerj, albanese, 29 anni, nel carcere di Civitavecchia. (p.c.)
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