Spaccio in zona rossa, due arresti e oltre 3 chili di droga sequestrati

CHIETI. La zona rossa non ferma l’affare della droga. I carabinieri del nucleo investigativo, al comando del tenente colonnello Enzo Marinelli, hanno arrestato due giovani con l’accusa di spaccio e...
CHIETI. La zona rossa non ferma l’affare della droga. I carabinieri del nucleo investigativo, al comando del tenente colonnello Enzo Marinelli, hanno arrestato due giovani con l’accusa di spaccio e tolto dal mercato circa due chili e mezzo di marijuana e otto etti e mezzo di hashish pronti per essere venduti tra le province di Chieti e Pescara. R.D.A., 28 anni, originario di Atessa ma residente a Pescara e domiciliato a Montesilvano, si trova ora ai domiciliari; il giudice Gianluca Sarandrea, dopo la convalida dell’arresto, ha invece applicato la misura dell’obbligo di firma per V.A., 29enne della provincia di Potenza, domiciliato a Pescara. Oltre alla droga, gli uomini dell’Arma hanno sequestrato a casa del primo indagato ben 10.500 euro in contanti: le banconote erano nascoste in un armadio della camera da letto.
L’attività investigativa dei carabinieri di Chieti, agli ordini del colonnello Alceo Greco, «rientra in un più ampio servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dello spaccio di stupefacenti in tutta la provincia teatina». Le manette, mercoledì sera, sono scattate nel corso di due operazioni distinte.
I militari, seguendo i movimenti di alcuni tossicodipendenti, sono riusciti a individuare un garage a Francavilla al Mare riconducibile a R.D.A. e trasformato in un deposito della droga. Il giovane è stato però fermato a Montesilvano quando è uscito da un appartamento a lui in uso: aveva con sé una confezione con 50 grammi di marijuana. Gran parte dello stupefacente dello stesso tipo era custodito in casa, diviso in confezioni di peso variabile tra 5 e 200 grammi, mentre sette panetti di hashish sono stati sequestrati nel garage. Il giudice Marina Valente, su richiesta del pm Andrea Papalia, ha confermato i domiciliari per R.D.A., difeso dall’avvocato Manuel Sciolè.
Nel garage del 29enne, invece, i carabinieri hanno trovato cinque buste con quasi 400 grammi di marijuana. Il giovane, assistito dall’avvocato Stefania Ortona, si è difeso sostenendo che la marijuana fosse per uso personale. Non solo: sempre secondo la sua versione, gran parte dello stupefacente ha un principio attivo molto basso.
I controlli anti-droga dei carabinieri del comando provinciale di Chieti proseguiranno anche nei prossimi giorni. (g.let.)
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