Spaccio internazionale di droga: via ai ricorsi contro le espulsioni

Le difese dei nove imputati condannati a 105 anni complessivi di carcere impugnano la sentenza Per l’accusa eroina e hashish venivano utilizzati per rifornire le piazze del Vastese e del Molise
VASTO. Operazione Evelin: i legali degli imputati condannati preannunciano ricorso in appello. Non solo contro la sentenza di condanna ma anche contro l'espulsione dei loro assistiti dall'Italia. «Attendiamo il deposito delle motivazioni della sentenza per meglio motivare l'appello», spiega l'avvocato Antonello Cerella, difensore con il collega Raul Pellegrini di Denis Bimi, l'imputato ritenuto il capo dell'associazione dedita allo spaccio e per questo condannato alla pena più severa: 22 anni e 3 mesi di reclusione. Disposta per lui anche l'interdizione dai pubblici uffici, il ritiro della patente di guida per un periodo di tre anni e l'espulsione dall'Italia. Denis Bimi fino a quando la sentenza non diventerà definitiva resta a San Salvo. Le altre condanne hanno riguardato Sylia Besmir a 17 anni, Aliu Bruno a 11 anni e sei mesi di reclusione, Costel Banariu a 12 anni e 5 mesi, Agim Cafi e Elvis Cafi a dieci anni e un mesi di reclusione, Bernardino D'Onofrio e 2 anni e 8 mesi, Raffaele Iacovone a 4 anni e 8 mesi, Elvin Tafili a 14 anni e 4 mesi. Gli avvocati Fiorenzo Cieri, Marisa Berarducci, Marco Sciascio, Giovanni Di Santo e Felice Nozzi sono pronti anche loro ad appellarsi contro la sentenza emessa dal tribunale di Vasto.
In totale il collegio presieduto dall'ex presidente del Tribunale, Bruno Giangiacomo, ha distribuito condanne per un totale di 105 anni e sei mesi di reclusione. «È necessario attendere il deposito delle motivazioni per capire cosa ha indotto i giudici a dichiarare la colpevolezza dei 9 imputati», ripete l'avvocato Cerella. Gli imputati sono stati accusati principalmente di associazione a delinquere finalizzata alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo la Procura distrettuale antimafia gli imputati avevano messo in piedi un’associazione a delinquere - con base operativa a San Salvo - che importava stupefacenti dall’estero. Di eroina e hashish venivano rifornite le piazze di spaccio del Vastese e del Basso Molise. Lo stesso tribunale ha assolto altri undici imputati e fra loro Clirim Tafili, che in un primo momento era considerato uno dei vertici dell'associazione. Molte le accuse smontate dai difensori in fase dibattimentale. Gli avvocati comunque non si arrendono. L'operazione Evelin riserva nuovi capitoli e non si escludono nuovi colpi di scena. Come detto, al momento nessuno dei condannati lascerà San Salvo. Il processo Evelin è partito dalle indagini sulla sparatoria avvenuta ad aprile 2015. Da quella inchiesta nel febbraio 2022, è nato il filone su un’altra presunta organizzazione rivale legata all’ex bar Blue Marine di via Grasceta che poi ha dato il nome alla relativa vicenda giudiziaria discussa dieci giorni fa dal gup all'Aquila e finita con undici assoluzioni con il rito abbreviato. Per chi ha scelto il rito ordinario l'udienza è in programma il 18 giugno davanti al tribunale di Vasto.
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