«Spari contro i cinghiali a pochi metri dal canile»

16 Ottobre 2018

Lanciano. Appello al Comune degli operatori della struttura di Villa Martelli «Vieti la caccia in questa zona: rischiano di essere colpiti personale e visitatori»

LANCIANO. Un cinghiale ferito dai cacciatori a 50 metri dal canile comunale, spari che terrorizzano gli ospiti a quattro zampe ma soprattutto le persone che lavorano nella struttura e i tanti visitatori, anche bambini. Si vive con il terrore di vedersi arrivare un colpo di fucile alle spalle, da quando è stata riaperta la caccia, nella zona del canile di Villa Martelli.
«Sembra di stare in guerra. Il Comune deve mettere il divieto di caccia in questa area», dice Adele Saltarella, responsabile dell’associazione Quattrozampe Lanciano che si occupa della gestione del canile comunale. «Dal 1° ottobre, giorno della riapertura della caccia al cinghiale», spiega Saltarella, «viviamo nel terrore. Sentiamo spari, vediamo cinghiali uccisi. Domenica a 50 metri dal canile dei cacciatori hanno sparato ad un cucciolo e lo hanno ferito. Abbiamo fatto la segnalazione ai carabinieri forestali, che ieri sono venuti a prendere il cucciolo. Ma è dallo scorso anno che chiediamo alla Forestale e al sindaco Mario Pupillo di far rispettare le regole e le distanze. Siamo circondati da cacciatori che sparano all’impazzata e non si rendono conto che ci sono persone e bambini all’interno del canile. Anche i cani che ospitiamo sono nervosi, abbaiano di continuo. Lo scorso anno un cinghiale è stato ucciso davanti al cancello della struttura, a rischio di colpire uno di noi. Domenica il cucciolo ferito qui vicino. I pallettoni dei fucili viaggiano per centinaia di metri, potrebbero colpire qualcuno. I cinghiali sono un problema? Si mettano le gabbie, ma non si può sparare e per giunta qui vicino. Non è il far west. Inoltre ci sono anche gli agricoltori che curano gli orti tra questi campi. Ci sono delle distanze da rispettare (la caccia è vietata per una distanza di 100 metri da case, fabbriche, edifici adibiti a posto di lavoro, ndc) e ci deve essere chi fa i controlli visto che i cacciatori non le rispettano».
Un grido di allarme, prima che accada qualcosa di ben più grave, che Saltarella lancia al sindaco Mario Pupillo, al quale l’associazione aveva già chiesto di vietare la caccia nell’area. (t.d.r.)
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