Spari e accoltellamenti in città, sequestri in casa degli 8 indagati

Aumentano i capi di accusa per coloro che hanno partecipato alla rissa di sabato scorso in viale Perth C’è anche la detenzione abusiva di cartucce e minacce. FdI chiede più controlli della polizia locale
VASTO. Proseguono senza sosta le indagini sulla rissa scoppiata sabato notte in viale Perth e degenerata nell'accoltellamento di due giovani, E.C., 28 anni, e L.D., 29. Il sostituto procuratore della Repubblica, Vincenzo Chirico, ha ricomposto gran parte della sequenza. Grazie ai risultati delle perquisizioni fatte dai carabinieri sulle auto e a casa degli otto litiganti, il magistrato ha inviato ai partecipanti alla zuffa le informazioni di garanzia avvisandoli di essere indagati a vario titolo di diversi reati . E.C., la donna accoltellata alla schiena, è accusata solo di rissa. Per quanto riguarda i due uomini che erano con lei, M.L. è indagato per rissa, detenzione abusiva di cartucce, spari, danneggiamento e minacce. A.D. è accusato di rissa, lesioni aggravate, porto abusivo d'arma, minacce gravi. Anche L.D., il proprietario dell'auto danneggiata da colpi di pistola e poi ferito ad una coscia, è accusato solo di rissa . Una delle ragazze che era con lui, G.P., è invece accusata di rissa e porto abusivo d'arma. Ancora da individuare chi ha colpito E.C. alla schiena. Potrebbe essere la stessa donna a raccontarlo.
Intanto sulla vicenda sono intervenuti con una nota i consiglieri comunali e il coordinatore di Vasto di Fratelli d'Italia. «L'ennesimo episodio di violenza», scrivono Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Guido Giangiacomo e Piernicola Carlesi, «ha visto anche l’utilizzo di coltelli», sottolinea FdI. «Questo non deve passare inosservato, al contrario, deve essere attenzionato, in maniera adeguata, da tutti gli amministratori locali». Gli esponenti locali del partito di Giorgia Meloni richiamano l’attenzione della politica cittadina sugli accoltellamenti e gli altri gravi episodi di violenza che si sono registrati recentemente in città. «Le aggressioni», sostengono i rappresentanti di FdI, «vanno oltre il deprecabile bullismo. Si tratta di episodi di una gravità assoluta che condizionano la serenità di cittadini e turisti che dovrebbero godersi, in sicurezza, con amici e familiari, le bellezze della nostra città anche nelle ore serali e notturne. Non bisogna cadere nell’errore della generalizzazione. La politica deve fare la propria parte per reprimere e sanzionare questi atti criminosi e permettere alle forze dell’ordine di operare. Oltre a esprime la condanna verso questi episodi di violenza e la fiducia nelle forze dell'ordine, torniamo a chiedere, al sindaco e alla sua giunta, l’implementazione della video sorveglianza e una massiccia presenza della polizia locale, nelle strade, a supporto delle forze dell’ordine». (p.c.)
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