Speranza per il bimbo ustionato Il papà: «Reagisce bene alle cure»

20 Agosto 2021

Il piccolo, investito da un ritorno di fiamma, rimane ricoverato all’ospedale Gemelli di Roma I genitori: «Le sue condizioni sono sempre serie, dovrà restare sedato per altri tre giorni almeno»

TORREVECCHIA TEATINA. «Mio figlio resterà sedato per altri tre giorni almeno. Ma sta reagendo bene alle cure». Manuel, 35 anni, è il padre di Josè, il bambino di 6 anni e mezzo rimasto gravemente ustionato all’esterno di un’abitazione di Torrevecchia Teatina mentre i genitori si preparavano a cucinare gli arrosticini e lui stava giocando con i fratelli di 9 e 4 anni. Il piccolo è ricoverato, in prognosi riservata, al policlinico Gemelli di Roma.
E il papà non si separa da lui neanche un secondo, affidando poche frasi ai messaggi Whatsapp. A indagare sull’incidente domestico avvenuto nel piazzale di una casa di campagna in via Canale sono i carabinieri della stazione di Chieti Principale e del nucleo operativo e radiomobile. Il sostituto procuratore Giuseppe Falasca ha aperto un fascicolo, come atto dovuto.
Sono ore di apprensione ma anche di grande speranza per questa famiglia di origini dominicane che mercoledì, intorno all’ora di pranzo, è piombata in un dramma. «Le condizioni di Josè», spiega Manuel, «sono sempre serie. In questo momento resta sotto farmaci». È fuori pericolo? «I medici mi dicono che è ancora presto per rispondere. Ma reagisce bene. E per fortuna non ha avuto danni agli occhi, come è emerso da una visita fatta oggi (ieri per chi legge; ndr)». Josè ha riportato ustioni di secondo grado sul 31% del corpo, in particolare su volto, collo, torace e braccia.
In base a una prima ricostruzione, la famiglia si trovava nel piazzale esterno dell’abitazione in vista del pranzo. La “fornacella” era accesa quando Josè, correndo insieme ai fratelli, l’ha inavvertitamente urtata. Il braciere è caduto su una bottiglietta di alcol che si trovava nelle vicinanze e il bambino è stato investito in pieno dal ritorno di fiamma. I genitori hanno caricato il figlio in macchina per trasportarlo all’ospedale di Chieti. Qui i medici, considerando la gravità delle ustioni, hanno deciso di trasferirlo immediatamente a Roma. Dove il piccolo Josè, da due giorni, lotta in un letto dell’ospedale Gemelli.
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