Spesa e medicine a casa: «Così aiutiamo i contagiati»

17 Novembre 2020

Torna la zona rossa e le associazioni di protezione civile si fanno trovare pronte Il centralino è preso d’assalto: «Chiedono informazioni su tamponi e vaccini»

CHIETI. Volontari di protezione civile del Centro operativo comunale allertati per il ripristino della zona rossa. Il Coc, aperto quest’anno a San Martino nella sede della Valtrigno, è già al lavoro dall’inizio del mese per prestare aiuto alle persone positive al coronavirus e a quelle in quarantena a casa. Allo scattare della zona rossa, la protezione civile teatina si fa trovare pronta.
Viste le nuove restrizioni, il sindaco Diego Ferrara è tornato a ricordare che il Coc ha attivato i servizi del pronto-spesa e pronto-farmaco: «Si tratta di servizi che riguardano in modo particolare famiglie che in casa hanno pazienti Covid o in quarantena», spiega, «e persone del territorio che si trovano in isolamento fiduciario. Telefonando al Coc, gli interessati potranno avere la consegna a domicilio di medicinali e viveri necessari. È un servizio gratuito che i volontari svolgeranno su tutto il territorio cittadino, per essere da supporto a chi è costretto a stare in casa per curarsi o capire se è stato contagiato». Il numero da chiamare è lo 0871 307127. È stato attivato, inoltre, un numero whatsapp per i sordomuti con l’esperta della lingua dei segni Maria Antonietta Scarcella che in videochiamata risponderà a qualsiasi tipo di informazione sul coronavirus. In questo caso il numero è il 329 8263353.
«Finora non abbiamo ricevuto molte chiamate», spiega il responsabile della Valtrigno Chieti Marco Rosati, «ma ora con la zona rossa aumenteranno. Riceviamo invece molte richieste di informazioni sul coronavirus e, in particolare, sull’attivazione del drive-in di Chieti e sul nuovo metodo della prenotazione obbligatoria. Ci chiamano anche da fuori città e il giorno che sono andati in tilt i centralini della Asl siamo stati subissati di telefonate. Ci chiamano, inoltre, anche per sapere quando torneranno disponibili i vaccini antinfluenzali». Per quanto riguarda il servizio dei pronto-spesa e pronto-farmaco, il Coc dà una serie di indicazioni soprattutto per far sì che non ci siano contatti tra l’utente del servizio e il volontario che lo porta a termine. I soldi e la lista della spesa, ad esempio, dovranno essere messi in una busta di plastica, mentre le buste con viveri e farmaci vengono lasciati fuori dalla porta. «Meglio ancora», dice Rosati, «se si riesce a pagare via internet, visto che ci sono supermercati che ammettono il pagamento online. Chi sta a casa in genere sono persone giovani: stanno bene, ma l’umore è sotto terra. Quando lasciamo la spesa fuori dalla porta, ci salutano dalla finestra e questi saluti attraverso un vetro lasciano molta emozione». All’interno del Coc Rosati si occupa della funzione materiali e mezzi, il dirigente comunale Paolo Intorbida di quella di pianificazione, la responsabile della Croce rossa teatina Angela Paolucci dell’assistenza alla popolazione e il responsabile del Not Antonio Mancini della funzione di coordinare il centinaio di volontari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA