Spunta il “basettino” nell’Oasi di Serranella

Sant’Eusanio del Sangro. L’uccello fotografato tra i canneti: si riproduce solo nelle Marche e nel Foggiano
SANT’EUSANIO DEL SANGRO. La riserva naturale Wwf del lago di Serranella non finisce mai di stupire: fotografato, nei giorni scorsi, il "basettino". Si tratta di un piccolo uccello dalle caratteristiche “basette” nere che nel versante adriatico vive e si riproduce solo nei fitti canneti a nord delle Marche e nelle paludi della provincia di Foggia; nella lista degli uccelli d’Abruzzo è ritenuto presente solo irregolarmente durante la migrazione ed in inverno, con rarissime osservazioni nella vallata del Sangro.
Il gruppo di "basettini" nascosto nei canneti della riserva, è stato fotografato da Remo Di Nardo e Giuseppe Izzicupo, attenti osservatori e fotografi della Stazione ornitologica abruzzese. In questo periodo i basettini sono intenti alla costruzione di un piccolo nido ancorato alle cannucce e non è da escludere che la presenza di qualche esemplare a Serranella possa protrarsi nella stagione riproduttiva. Lungo la costa abruzzese, dopo le passate bonifiche dei terreni paludosi e le canalizzazioni dei fiumi, sono scomparsi i grandi canneti che ospitavano questa ed altre specie tipiche della vegetazione dominata dalla presenza della cannuccia palustre, gli unici ambienti ancora idonei sono pochissimi e per lo più coincidenti con invasi artificiali come quello del lago di Serranella.
Il lago di Serranella si è formato a seguito della costruzione di una traversa per scopi irrigui, nel 1981. Oasi Wwf dal 1987, riserva naturale regionale dal maggio 1990; l'estensione è di 302 ettari + 200 di fascia di rispetto e ricade nei territori dei comuni di Altino, Casoli e Sant'Eusanio. L’invaso è diventato in breve tempo una area umida ricca di biodiversità: la vicinanza alla costa adriatica e alla confluenza dei fiumi Sangro ed Aventino ne hanno fatto una delle aree più importanti per la sosta degli uccelli migratori lungo la rotta adriatica e per la fauna in generale. L’aspetto naturalistico più importante della riserva è la notevole ricchezza avifaunistica. Oltre al basettino, sono state censite 218 specie diverse e tra queste alcune molto rare come il falco pescatore, la cicogna nera, il mignattaio, la gru, il fenicottero, il marangone, la spatola, l’airone bianco maggiore ed il cormorano, la cui presenza durante le migrazioni, e soprattutto in inverno, è ormai regolare. Per quanto riguarda i mammiferi, non sono infrequenti gli istrici, i lupi e, recentemente, anche le lontra.
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