Stadio, deroga di due-tre mesi Ma il sì spetta a Tavecchio

LANCIANO. C’è la deroga per fare i lavori di ampliamento dei distinti, ma al massimo sarà di due o tre mesi, non fino a dicembre. E che dovrà essere concessa dal presidente della Figc Carlo...
LANCIANO. C’è la deroga per fare i lavori di ampliamento dei distinti, ma al massimo sarà di due o tre mesi, non fino a dicembre. E che dovrà essere concessa dal presidente della Figc Carlo Tavecchio entro il 20 giugno. È questo l’esito dell’incontro avuto ieri a Roma nella sede della Federazione italiana gioco calcio, tra il sindaco Mario Pupillo, l’assessore allo sport Davide Caporale, il consigliere comunale Leo Marongiu e il presidente della Lega di B, Andrea Abodi, sulla questione “ampliamento stadio”. «L’incontro con Abodi per ottenere la proroga per l’adeguamento dei distinti del è stato positivo», commenta il sindaco Pupillo, «perché si è detto d’accordo a concedere una deroga, non solo a noi, ma anche a Vercelli dove si vive una situazione analoga, perché ha compreso che i tempi della burocrazia sono molto lunghi e adeguare gli stadi in così poco tempo non è semplice. Però ha già detto che non ci concederà deroghe fino a dicembre, tempo da noi calcolato per reperire i fondi, fare il bando e i lavori. Al massimo saranno due-tre mesi di proroga. Che però dovrà concedere il presidente Tavecchio, a cui ho già scritto. È importante la disponibilità di Abodi: sarà lui a farsi promotore con Tavecchio, e con gli altri componenti del consiglio federale, della proposta di deroga». A convincere Abodi sono state le carte presentate da Pupillo; il progetto preliminare dei distinti da 1.400 posti e la richiesta dei fondi già inviata alla Regione. «Abbiamo inviato il progetto alla Regione per ottenere fondi le infrastrutture sportive di 360 mila euro, il costo dell’opera», precisa il sindaco, «facendo anche capire che è un’opera non solo per Lanciano. Essendo infatti i distinti prefabbricati, si possono spostare: un domani, quando avremo il nuovo stadio, la Regione potrà darle a chi ne ha bisogno. Poi noi, a differenza di altre città, dalla Regione non abbiamo avuto un centesimo per adeguare il Biondi tre anni fa. Speriamo di avere i soldi ora». Il Comune dovrà fare il progetto esecutivo, ottenere i fondi perché entro il 20 giugno la Virtus deve presentare in Federazione progetto e cronoprogramma dei lavori.
Teresa Di Rocco
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