Stangata evitata con il porta a porta

1 Aprile 2017

I commercianti pagheranno meno grazie alle agevolazioni

LANCIANO. Tariffe calmierate e agevolazioni per le attività produttive. La Tari 2017 è stata presentata giovedì scorso in aula di consiglio dall’assessore al bilancio, Pino Valente, come una tariffa “composita”, che tiene conto cioè delle varie categorie di utenze, domestiche e non domestiche, e dall’aumento molto contenuto rispetto al 2016 che non arriva al 3%. Per evitare la stangata che si prevedeva soprattutto per le attività produttive, l’amministrazione comunale e il settore finanze comunale hanno messo in atto «un’opera certosina di agevolazioni» per far limitare gli aumenti al tetto massimo del 3%.

LA GESTIONE RIFIUTI. Il Comune di Lanciano ha un costo complessivo per la gestione del servizio rifiuti pari a 4.874.723 euro, 123.254 euro in più rispetto alla quota dello scorso anno (4.751.470 euro) e pari al 2.5% di aumento. Questo deriva in parte dal piano finanziario proposto dalla EcoLan che prevedeva, per il secondo anno di gestione, con la raccolta differenziata porta a porta ormai a regime, un costo di 4milioni e mezzo di euro (i primi tre mesi del servizio erano stati concordati per 4.200.000 euro), e in parte dagli aumenti imposti dalla normativa statale. Ma, sottolinea Valente, «il costo medio della Tari a Lanciano, 137 euro pro capite, è nettamente al di sotto della media regionale e nazionale: solo per citare alcuni esempi locali, a Chieti il costo pro capite è di 224 euro, a l’Aquila di 198 euro, a Teramo di 231 euro: questo a fronte di una raccolta differenziata che è ormai stabilmente da giugno 2016 ben sopra il 72% e di un minor conferimento in discarica di circa 6000 tonnellate di rifiuti rispetto allo scorso anno».

LA DIFFERENZIATA. La EcoLan ha proposto un piano finanziario in cui, in dieci anni, il Comune di Lanciano avrebbe ripagato ampiamente il costo del servizio. Tutto questo grazie alla percentuale di rifiuti che vengono differenziati. Si viaggia ormai, da una partenza del 28%, ad un dato che supera il 72%. Un numero che però va letto su base annuale, ecco perché il vero risparmio comincerà a farsi sentire sulle tasche dei lancianesi a partire dal 2018.

«Questa tariffa è espressione di un progetto di raccolta e gestione dei rifiuti avviato nel dicembre 2015», ha commentato il sindaco Mario Pupillo, «una vera e propria rivoluzione culturale di cui iniziamo a raccogliere i frutti, sia dal punto di vista ambientale che economico. Coerentemente ieri in consiglio discutendo di variante al Prg abbiamo ribadito il nostro no alla costruzione di nuove discariche o inceneritori nel nostro territorio comunale: grazie ai minori conferimenti dovuti alla differenziata (circa 6mila tonnellate in meno rispetto allo scorso anno ndc), la discarica di Cerratina avrà una vita più lunga».

LE CATEGORIE. Per le utenze domestiche gli aumenti della tariffa sono stati mantenuti bassi e in diversi casi si registrano delle diminuzioni, a seconda dei componenti e della metratura dell’abitazione.

Ma il vero sforzo l’amministrazione lo ha compiuto per le utenze non domestiche e attività produttive. Ad esempio ortofrutta, pescherie, pizza al taglio, fiori e piante, per 100mq di superficie, avrebbero dovuto pagare oltre 2.300 euro. Con l’agevolazione adottata pagheranno invece 1.000 euro, oltre il 50% in meno. Anche per gli alberghi agevolazioni pari ad oltre 6 euro al metro quadro, per un totale di meno 10% rispetto allo scorso anno. «Per le categorie principali - uffici agenzie studi professionali negozi abbigliamento calzature librerie attività artigianali barbieri parrucchieri estetiste - che rappresentano il 61% delle 1981 attività censite a Lanciano», ha ribadito l’assessore al bilancio, «abbiamo aumentato le agevolazioni del 500% rispetto allo scorso anno».

LE CRITICHE. Ma l’opposizione, per voce del capogruppo di Libertà in azione, Tonia Paolucci, non ci sta: «Assistiamo all’ennesimo paradosso e l’amministrazione fa finta di non sentire: una famiglia di 5 persone che vive in 100 metri quadrati, nel 2016 ha pagato 244 euro di Tari, mentre nel 2017 ne pagherà circa 260. Quella che abita nella casa di 200 metri quadrati, invece, vedrà ridotto l’esborso, dai 319 del 2016 ai 305 del 2017».

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