Stop al primo turno alla Sevel

9 Gennaio 2017

Il ghiaccio blocca le fabbriche. Anche alla Honda i cancelli restano chiusi

ATESSA. La Sevel si ferma al primo turno di oggi, mentre Honda sospende le attività lavorative per tutta la giornata. Assieme ai due colossi metalmeccanici restano chiuse, per effetto domino, anche diverse aziende dell'indotto automotive.

La viabilità in ginocchio sia provinciale che di competenza Anas mette in seria difficoltà anche il tessuto industriale della Val di Sangro, uno dei più produttivi d'Abruzzo grazie anche alla presenza del comparto meccanico e automobilistico che occupa 25mila dipendenti in provincia di Chieti, con un fatturato di 7 miliardi di euro. Le precarie condizioni viarie e un massiccio traffico pendolare, con moltissimi lavoratori arrivano dai comuni montani, centinaia anche dal Molise (in Sevel, su oltre 6.500 dipendenti si calcola che il 50% dei pendolari ha un raggio di strada entro i 30 minuti, mentre il 44% dai 30 ai 60 minuti), stanno costringendo le fabbriche a chiudere i cancelli.

Nello stabilimento del Ducato Fiat si è già deciso di sospendere il turno C nella notte tra giovedì e venerdì scorsi e resta fermo il primo turno di oggi dalle 5.45 alle 13.45. Si calcola un danno produttivo di circa 750 veicoli in meno. Oggi alle 9,30 il comitato esecutivo aziendale si riunisce per definire le modalità del recupero produttivo in un momento di resa massima dello stabilimento che ha appena salutato il record storico con 290.310 furgoni realizzati e ha già messo in calendario 3 giornate di turni lavorativi extra per gennaio. Disagi anche in Honda i cui dipendenti sarebbero dovuti rientrare oggi dopo la pausa festiva che durava dal 23 dicembre. Anche per Honda si deciderà oggi sia il recupero produttivo sia eventuali altre giornate di fermo. (d.d.l.)