Strada vietata ai mezzi pesanti Il sindaco attacca la Regione

20 Febbraio 2018

SANT’ANGELO DEL PESCO. Dopo le promesse, fino ad oggi non rispettate, lancia un sasso nello stagno Nunzia Nucci, sindaco di Sant’Angelo del Pesco, paese in provincia di Isernia che si affaccia sul...

SANT’ANGELO DEL PESCO. Dopo le promesse, fino ad oggi non rispettate, lancia un sasso nello stagno Nunzia Nucci, sindaco di Sant’Angelo del Pesco, paese in provincia di Isernia che si affaccia sul Sangro. Il territorio è attraversato dalla strada provinciale 88, detta Sangrina, che per decenni ha sopperito al percorso della Fondovalle Sangro, per completare la quale sono stati stanziati 192 milioni di euro (giovedì l’inizio dei lavori). «Se non si mette in sicurezza quel tratto, come vi transiteranno i mezzi necessari per i lavori che inizieranno sulla Fondovalle?», chiede Nucci. Il tratto della Sp 88 che da Gamberale, passando per Sant’Angelo, porta a Borrello (in quel saliscendi di province, Chieti-Isernia-Chieti) è interrotto, per i mezzi pesanti, dal mese di luglio e le bisarche -circa 500 al giorno- sono costrette a percorrere strade alternative come la Trignina o la Bifernina. «Il divieto per il traffico pesante», afferma il sindaco Nucci «portò il governatore Luciano D’Alfonso ad intervenire convocando un incontro il 5 agosto scorso, nella sede della Regione Abruzzo, in cui invitava i rappresentanti della Regione Molise, della Provincia di Isernia, i vertici Anas e il Comune di Sant’Angelo del Pesco. In seguito a tale incontro, cui non partecipava nessun rappresentante della Regione Molise, D’Alfonso si è reso disponibile a finanziare un milione di euro, sui due necessari per i lavori su quel tratto di strada. Da allora, il nulla». Il divieto di transito a mezzi superiori a 7,5 tonnellate è stato adottato per cedimenti strutturali dei 10 ponti presenti e, addirittura, privi delle barriere di protezione laterali. «Nonostante i miei continui tentativi di sollecitare D’Alfonso e il presidente Frattura (del Molise, ndc)», dichiara Nunzia Nucci, «nulla si è mosso e il 15 febbraio scorso la Regione Molise ha iniziato a stanziare fondi sulla viabilità provenienti dal Patto per il Sud tralasciando di assegnare risorse su tale tratto poiché ritiene ci debba essere un intervento congiunto delle due Regioni. Il tratto, però, risulterà interdetto anche a quei mezzi pesanti che dovranno trasportare materiale necessario ai lavori sulla Fondovalle».
Matteo Del Nobile
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