Strade a pezzi, l’ira dei cittadini E gli autisti scrivono alla Regione

15 Ottobre 2023

I sindacalisti vogliono un incontro, annunciati scioperi: percorsi al limite delle condizioni di sicurezza «Anche dopo i due solleciti dalla prefettura, dal Comune solo una timida comparsa sulla stampa»

CHIETI. Corse degli autobus che saltano, cittadini che aspettano (invano) alle pensiline e autisti costretti a lavorare su strade colabrodo e a pezzi. In attesa da mesi di un confronto con il Comune, responsabile delle condizioni delle principali arterie sulle quali transitano le linee urbane, i dipendenti della Panoramica scrivono una lettera alla Regione e chiedono un «incontro urgente».
LA LETTERA La missiva di alcuni giorni fa è indirizzata al sottosegretario della giunta regionale con delega ai Trasporti Umberto De Annuntiis, alla direzione regionale trasporti, infrastrutture e mobilità e logistica e a Flaviano Core del Dipartimento di linee commerciali e verifica trasporto pubblico. Le sigle sindacali Fit-Cgil con Aurelio D’Eugenio, Fit-Cisl con Andrea Mascitti e Faisa-Cisal con Luciano Lizzi denunciano la «persistenza di gravi criticità» sulle strade, «aggravate da un aumento delle fermate, il peggioramento della viabilità con tratti al limite delle condizioni di sicurezza».
LE CRITICITà«C’è un problema legato ai tempi di percorrenza delle linee», osserva Mascitti della Fit-Cisl, «e i turni di lavoro sono sottodimensionati». Più nel pratico, il sindacalista racconta che per una tratta in cui è stabilito – ad esempio – un tempo di percorrenza di venti minuti «ce ne vogliono minimo trenta». Strade a pezzi, buche, vegetazione incolta e soste selvagge sono alcune delle cause che mettono a rischio la viabilità e il transito dei bus. E i ritardi provocano problemi non solo ai cittadini, ma anche ai lavoratori della Panoramica, costretti a rinunciare alla sosta tra una corsa e l’altra. «Il servizio va aggiornato», continua Mascitti, «abbiamo chiesto più volte al Comune di ridisegnate il piano trasporti».
«UNA TIMIDA COMPARSA»
La lettera dei sindacalisti è arrivata anche agli uffici comunali. In giunta le criticità del trasporto pubblico non sono però sconosciute. Anche la prefettura teatina era intervenuta sulla questione chiedendo per ben due volte al Comune «utili elementi al fine di una più ampia e completa valutazione dei disagi». Il sindaco Diego Ferrara e l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Rispoli si sono presi l’impegno di programmare un incontro quanto prima. Ma ancora nulla. Come riporta la missiva: «Il Comune non ha mai ritenuto di voler offrire un minimo riscontro alle istanze sindacali, se non una timida comparsa sulla stampa». «Ci siamo rivolti alla Regione per riportare sulla retta via azienda e Comune», prosegue Mascitti, «non indietreggiamo perché non è più sostenibile questa situazione».
PRONTI AGLI SCIOPERII sindacalisti sono pronti anche alla protesta e annunciano scioperi se non verrà convocato a breve un tavolo d’incontro. «È un problema che si trascina da più di dieci anni», commenta Lizzi, segretario regionale di Faisa, «il Comune continua a fare scarica barile. L’assessore Rispoli dice che non è responsabile di questa situazione e non può più gestire questa situazione. Quotidianamente vengono soppresse alcune corse e chi ci rimette sono cittadini e dipendenti».
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