Strade scolastiche ferme «Prima ci vuole il piano della mobilità sostenibile»

Zone di rispetto davanti alle scuole all’ingresso e all’uscita dei ragazzi Bomba: non possiamo improvvisare. Palmieri: miglioriamo il Piedibus
LANCIANO. «Le strade scolastiche richiedono modifiche radicali, non si può improvvisare. Le valuteremo all'interno del Piano urbano della mobilità sostenibile». L'assessore alla mobilità e traffico, Paolo Bomba, ribadisce l'intenzione dell'amministrazione comunale di non attivare, per il momento, le zone di rispetto davanti alle scuole, ovvero strade chiuse temporaneamente al traffico motorizzato per permettere ingresso e uscita degli alunni in sicurezza. Di questo e del servizio Pedibus si è parlato nell'incontro di ieri in Comune con i rappresentati dell'associazione “1000 alberi”, critici sul ritardo nell'attivazione delle strade scolastiche e sull'ipotesi di sopprimere la zona di rispetto davanti alla Mazzini.
«Di fatto il patto di collaborazione del Piedibus sta funzionando solo da una parte», hanno ribadito Stefano Luciani e Raffaele Angelucci dell'associazione, «ci sono attività, come l'installazione della segnaletica e la promozione del servizio, che spettano all'amministrazione, ma che non sono state fatte dalla precedente e nemmeno dall'attuale. Pedibus e strade scolastiche vanno di pari passo. Ma se non si vogliono chiudere le strade, almeno si vada nelle scuole a incentivare la partecipazione della popolazione scolastica per avere meno auto davanti agli accessi».
Da settembre ad oggi i partecipanti al Piedibus sono stati oltre 3.200, con una media di 77 al giorno. «Stiamo valutando alcune migliorie per il servizio a Olmo di Riccio e Rocco Carabba», dice l'assessore Angelo Palmieri (istruzione), presente all'incontro insieme al collega Bomba e ad Antonio Tenaglia, dell'ufficio mobilità e traffico, «nel primo caso di utilizzare la parallela di via Torino che permetterebbe di procedere dall'ex parco giochi di via Del Mare alla zona delle scuole. Per la Carabba, dove alla fine di dicembre terminerà il cantiere del nuovo asilo, si creerebbe un passaggio direttamente da piazza Allegrino. In merito alla Mazzini, invece, oltre al problema del traffico, c'è il fatto che nel 50% dei nuclei familiari residenti ci sono lavoratori che hanno bisogno di poter uscire con le auto. Da parte dell'amministrazione comunale, tuttavia, non c'è alcuna intenzione di mettere da parte l'associazione, che svolge un servizio lodevole a tutela dell'ambiente e della sicurezza dei bambini».
Sulla questione strade scolastiche entra nel merito l'assessore Bomba. «Stiamo facendo preparare da due studi professionali due ipotesi di Piano urbano della mobilità sostenibile», spiega, «che individuerà le zone della città da adibire a parcheggi di scambio e dove attivare misure per la circolazione avvalendosi di bici elettriche e monopattini, car sharing, trasporto urbano e anche strade scolastiche. Una volta affidato l'incarico per redigere il piano, ci confronteremo con tutti i portatori di interesse. Questa è la strada per valorizzare il centro storico e rilanciare il commercio. Siamo convinti, come amministrazione, che certe abitudini vanno cambiate, ma sono cambiamenti radicali che non si possono improvvisare. Tutto va fatto con metodo e studio. Se in quest'ambito verrà fuori una soluzione anche per la Mazzini, la valuteremo. Lo scorso anno, però non si è ottenuto un miglioramento del livello di inquinamento», dice ancora Bomba, «bensì tutto il contrario con l'ingolfamento di via Ferro di Cavallo, e in più disagi a residenti e personale scolastico».
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