Strever: la crisi c’è ancora la ripresa nel 2021 ci sarà

Il presidente della Camera di commercio: turismo, negozi e industrie in affanno Ma l’imprenditore esorta a non mollare: guai a fermarsi ora, il rilancio dal porto
VASTO. L’economia vastese mostra segni meno: il turismo è in affanno, il commercio è in calo, arranca anche il settore mercantile. L’emergenza coronavirus resta una zavorra per industria e commercio. Gennaro Strever, presidente della Camera di commercio Chieti Pescara e rappresentante della Regione all’interno del Comitato di gestione dell’autorità di sistema portuale dell’Adriatico centrale, conferma il delicato momento economico che non risparmia il sistema logistico. «Il virus ha provocato una crisi generale», dice Strever. Ma l’imprenditore guarda avanti e prevede che il 2021 sarà l’anno della ripartenza.
Strever, che è anche componente del tavolo nazionale di lavoro di Unioncamere-Uniontrasporti e presidente dell’Ance Chieti, ha in mano il barometro della situazione e, al momento, quel barometro segna ancora tempo perturbato. I posti di lavoro a rischio nel Vastese, come nel resto d’Italia, sono tantissimi e nessun settore è esente. Una contrazione che si avverte anche al porto: «Il porto di Punta Penta, che è regionale, sta meglio di altri porti che puntavano sul traffico passeggeri. In ambito portuale, a subire maggiormente gli effetti della pandemia è stato proprio il settore del traffico passeggeri: Ancona ha risentito maggiormente della crisi rispetto a Punta Penna», ossserva Strever. «Al settore marittimo-passeggeri sono collegate le guide e gli accompagnatori turistici, le officine specializzate, i carrozzieri, le assicurazioni. Le località costiere come Vasto e San Salvo hanno avuto una boccata d’ossigeno in estate grazie alle numerose presenze. Ma non è stato così per tutti», dice il presidente. I numeri lo confermano: le imprese attive dei servizi di alloggio e ristorazione raccontano un importante decremento dei movimenti; in affanno anche il commercio: il settore notoriamente legato alle condizioni economiche della popolazione ha registrato una sensibile diminuzione delle vendite. «I dati raccolti in questi mesi», spiega il presidente della Camera di commercio, «confermano la criticità che sta attraversando anche il sistema produttivo. C’è anche la difficoltà negli approvvigionamenti laddove i prodotti arrivano da Paesi europei che soffrono come noi le restrizioni del Covid. Come ente camerale stiamo cercando soluzioni e rimedi per alleviare la sofferenza di commercianti e imprenditori. Non è possibile negare le difficoltà, ma sono difficoltà che riguardano tutta l’Europa e non solo». Fermarsi ora, Strever, sarebbe un danno: «Un nuovo lockdown sarebbe devastante, per questo, è importante collaborare tutti per fermare l’avanzare del virus». Strever esorta a reagire: «Non è il momento di farsi scoraggiare», dice, «la crisi c’è e ci sarà anche nei prossimi mesi. La situazione generale grave e incerta provocata dal virus pandemico ha causato nel 2020 una forte contrazione dell’economia locale e provinciale. Stiamo lavorando e confidiamo che possano essere trovate misure efficaci che riescano a sostenere il sistema imprenditoriale che sta dando prova di grande determinazione e impegno. Ed è proprio questo il punto. Questo è il momento per impegnarsi ancora di più, tutti insieme, istituzioni, imprese e associazioni. Così facendo riusciremo a venire fuori da questa crisi più forti di prima e più capaci. Guai ad abbattersi o arrendersi. La soluzione è complessa ma ne verremo fuori. Il 2021 sarà l’anno della ripresa», dice fiducioso Strever.

