Studenti universitari: Chieti diventa la capitale

Da domani alla Camera di commercio il Campus con 50 fra atenei, enti e istituti L’obiettivo è orientare i ragazzi dopo il diploma. Strever: «Più formazione»
CHIETI. Come scegliere l’università dopo le superiori, come avvicinarsi al mondo del lavoro, come capire quali sono le nuove opportunità che il mercato offre: a tutte queste domande risponde Il salone dello studente Chieti-Pescara, al via domani nella sede della Camera di commercio al Foro boario. Si tratta di una due-giorni a cura di Campus Orienta, in collaborazione con il Dipartimento di psicologia dei processi di sviluppo e socializzazione dell’università La Sapienza di Roma e, per quanto riguarda la tappa teatina, con la Camera di commercio. L’iniziativa è nazionale, la tappa teatina è inserita in un percorso di 16 appuntamenti che si terranno in tutta Italia. Obiettivo: offrire ai giovani informazioni, orientamento e competenze utili per compiere scelte post-diploma efficaci nella ricerca del lavoro desiderato.
SCELTE POST DIPLOMA. Per avere le idee più chiare, i ragazzi potranno visitare gli stand di oltre 50 fra università, accademie, enti e istituti con personale pronto a rispondere a tutte le loro domande. La due-giorni ospita anche 30 seminari e workshop: da quelli sulle scelte del corso di laurea, con lo psicologo Sergio Bettini, alle skill necessarie per trovare lavoro, con gli esperti delle professioni. «Secondo UnionCamere e Anpal», ha detto il presidente della Camera di commercio Chieti Pescara Gennaro Strever, «dal ricambio generazionale e dalla rivoluzione digitale arriveranno a breve dai 2,5 ai 3 milioni di posti di lavoro. Fra questi spiccano i 267mila nel digitale, i 481mila dall’eco-sostenibilità e i 455 da cultura, formazione e patrimonio artistico-culturale. Serve dunque più formazione».
LE NOVITÁ. L’appuntamento di quest’anno offre ai ragazzi anche un innovativo “game-test”, si intitola “IoPensoPositivo-Educare alla Finanza” e si tratta di un gioco per promuovere l’educazione al risparmio tra i giovani, promosso dal Ministero dello sviluppo economico e da Unioncamere. Ci sono inoltre il Teacher’s Corner degli Istituti tecnici superiori post-diploma e professionalizzanti, attivati in Italia nel gennaio 2008 sul modello degli omologhi college tecnici tedeschi; lo Sportello counseling che risponde a tutte le domande degli studenti; i workshop YouthEmpowered sulle soft skills per trovare impiego, con gli specialisti del lavoro di CocaCola HBC; le simulazioni di test d’ingresso dei corsi a numero chiuso; i seminari sullo studio all’estero, i colloqui di orientamento individuali e collettivi. E inoltre con l’indagine Teen’s Voice sui giovani, i ragazzi troveranno un’area desk dove possono rispondere al questionario su valori, aspirazioni e ideali della cosiddetta Generazione Z e leggere i risultati di quella precedente.
LA D’ANNUNZIO. C’è anche un’area dedicata al territorio: lo spazio “Studiare in Abruzzo” ospita gli atenei e le accademie della regione a partire dall’università di casa, la d’Annunzio. Si scopre così che, secondo fonti del Miur, quasi la metà dei giovani iscritti negli atenei dell’Abruzzo provengono da altre regioni. Alla d’Annunzio il 55,47% degli immatricolati è abruzzese e il 44,53% è fuorisede. I maggiori approdi arrivano dalla Puglia (17,97%), seguita da Campania (6,18%), Molise (5,69%), Basilicata (3,48%) e Marche (3,21%). Ma ci sono anche immatricolati dalle regioni più lontane come Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Sicilia, Sardegna e Calabria.
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