«Sul caso Maretti la maggioranza è a pezzi»

I consiglieri di Fratelli d’Italia: assessore inadeguata al suo ruolo, consegni le deleghe al sindaco
CHIETI. Il caso Maretti sembra essersi chiuso, ma le polemiche non si fermano. Per i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia, Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro, Roberto Miscia, quanto successo è solo «il finale di un film già visto», dicono, «e da noi annunciato al momento del voto contrario al piano sociale. Più volte in questi anni, il gruppo di Fdi ha sottolineato la totale inadeguatezza dell'assessore Mara Maretti. Mancanza di requisiti che hanno necessitato di una figura esterna per redigere il piano sociale. Ma, nonostante gli sforzi, le lotte intestine all'interno di questa maggioranza hanno mostrato una mancanza di visione dei reali problemi della città e delle categorie più bisognose. Un mese fa in consiglio comunale abbiamo illustrato come il piano sociale fosse un puro documento di stampo assistenzialista che racchiude una serie di fondi a pioggia per associazioni da definire senza alcuna individuazione di una politica che dia risposta ai bisogni delle categorie sociali più svantaggiate. Ma ciò che lascia sbigottiti è la resa a metà dell'assessore che ritiene di poter proseguire il suo mandato con la delega che più le piace. Qualcuno dovrebbe spiegarle che per rispetto del ruolo assegnatole, dei cittadini e della sua stessa maggioranza dovrebbe rimettere al sindaco le deleghe per intero. Ma forse è da spiegare al primo cittadino stesso», concludono i tre consiglieri, «che la maggioranza che lo sostiene scricchiola ogni qualvolta non riesce ad accontentare i capricci dei suoi indisciplinati scolari». (a.i.)
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